“Quando sono stato sicuro al cento per cento che all’Università non ce l’avrei fatta e che avrei continuato a fare per altri dieci anni il ricercatore precario, mi sono fermato e ho iniziato a cercare strade alternative che mi permettessero di vivere in modo dignitoso, senza rinunciare alla mia passione: gli insetti”.

Così descrive la sua esperienza post laurea Gianumberto Accinelli, nato a Bologna nel ’69 che, dopo una parentesi negli States, è tornato in Italia e ha fondato Eugea http://www.eugea.it/ per continuare a fare l’entomologo. Ma in un modo diverso.

A Tipi Tosti dice: “Ho avuto il coraggio di abbandonare il sogno di rimanere all’Università - afferma – ma ho avuto la forza di reinventarmi. Non è stato semplice mettere su la società, creare una rete commerciale. Per tre anni nella mia vita c’è stato solo il lavoro. Ho fatto grandi sacrifici per diventare imprenditore. Ma, credimi, mai penso al passato e mai mi chiedo come sarebbe potuta essere la mia vita, se non avessi messo un punto fermo a quella esperienza tanto frustrante. Eugea mi permette di continuare a fare ricerca e nello stesso tempo di vedere concretizzati subito gli effetti del mio impegno”.

Ma cos’è e di cosa si occupa Eugea? La società nasce come spin off dell’Università di Bologna ed è formata da ricercatori del gruppo di ecologia applicata. Realizza giardini, orti, che “riescano a sfondare, in modo metaforico – dice Gianumberto – le città, che stanno ingoiando le nostre campagne. E’ ora che il processa si inverta”.

L’entomologo di recente è stato selezionato dal Corriere della Sera tra le venti persone che stanno cambiando l'Italia, perché realizza e vende dei kit particolari, dal prezzo quasi simbolico, contenenti semi buoni a creare orti per insetti utili.

 “Non ci limitiamo - afferma - a difendere la biodiversità, ma la promuoviamo, appunto, attraverso kit, che aiutino a realizzare corridoi ecologici e quindi a riportare le farfalle in città. Con il Progetto Let's flower up our cities invitiamo tutti a disseminare i propri balconi, terrazzi, giardini, aiuole, di piccole piante adatte alle farfalle, a metterli in rete e creare così dei corridoi per le farfalle, che colleghino i parchi nelle periferie della città  alle aree verdi. Si tratta di un’idea originale, di ecologia applicata, che spinge i cittadini a farsi promotori di cambiamento e che dà anche lavoro a tre cooperative sociali ((una si occupa di malati psichici, le altre due di tossicodipendenti, ndr). Le cooperative sociali (con 5 unità fisse, 20 impegnate in primavera e a natale) gestiscono la parte pratica e cioè la produzione, il magazzino e le spedizioni delle scatolette di semi.

Al progetto hanno aderito l’Università di Bologna e la Regione Emilia Romagna, che ha dato un contributo di 200 mila euro.

Ti senti un tipo tosto? “Più uno zuccone – sorride – che ha avuto coraggio e lungimiranza. Le cose mi stanno andando bene. L’attività rende e io sono felice così”.

                                                                                                                                                                                           Cinzia Ficco

 

 

 

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