Da Daniele Giannotta  (1982, sound designer, operatore culturale) ed  Elena Stefanin  (1984, laureata in Scienze Politiche, Relazioni Internazionali e Diritti Umani), con la passione per i lunghi viaggi in bicicletta – ne hanno fatto uno attraverso l’Asia centrale - ricevo questa lettera, che pubblico volentieri.

“Dopo il primo Cycloscope, ci stiamo preparando per un’altra avventura in Estremo Oriente. L'intento è sempre quello di realizzare documentari. La prima parte del viaggio è iniziata a Bologna, e si è conclusa a Bishkek, Kyrgyzstan. Abbiamo attraversato undici Paesi: Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia, Romania, Bulgaria, Georgia, Azerbaijan, Kazakstan e Kyrgyzstan. Dieci mila chilometri in sei mesi. Ora attraverseremo Cina, Mongolia, Corea del Sud, Giappone, di nuovo Cina e poi Sud est asiatico fino all'Indonesia per poi riprendere il viaggio di ritorno attraverso India e Pakistan, per circa quarantamila  chilometri in un paio d'anni.

Grazie alla collaborazione con MafTv.it stiamo realizzando una web series sul nostro viaggio. Si tratta della prima in Italia dedicata al viaggio in bicicletta.  Potete vedere gli episodi  http://www.maftv.it/format/27/cycloscope  Raccontiamo la nostra esperienza di viaggio, la quotidianità di un viaggio lento come il nostro con le sue gioie e le sue piccole disavventure. Abbiamo raccontato l’alluvione che ha colpito Croazia, Bosnia e Serbia lo scorso anno, provocando centinaia di morti e danni enormi all’agricoltura. Abbiamo visitato sperduti villaggi rom, pedalato sotto pioggia e grandine, visto i delfini attraversando il mar Nero. E poi abbiamo visto la bellissima Georgia, i villaggi sperduti nel Caucaso Azero, le sterminate steppe kazake e il montuoso Kyrghizstan. Qui abbiamo assistito, quasi per caso, alla prima edizione dei World Nomad Games, giochi a cavallo e non solo, davvero particolari.

Il prossimo viaggio sarà più tosto del precedente perché sarà più lungo, anche se ogni Paese è diverso e fare previsioni è impossibile.

Come ci finanziamo? Abbiamo un appartamento. Lo abbiamo affittato ad un ragazzo pakistano ed alla sua famiglia. Ahmed è il nostro sponsor principale! Viaggiando in Paesi dove la vita costa relativamente poco, riusciamo a sopravvivere. Poi c’è sempre la possibilità di una donazione online sul nostro sito. Anche una piccola cifra ci aiuterà a fare qualche chilometro in più.

Ci porteremo l’ indispensabile: tenda, sacchi a pelo, spazzolino, dentifricio e penso anche un ebook reader per leggere qualcosa la sera, forse anche una piccola moka, la cosa che più ci è mancata l’altra volta.

Nel frattempo ci prepariamo cercando informazioni sui vari Paesi e consigli sulle strade da percorrere.

Viaggeremo da soli. Se qualcuno vuole partire con noi, ce lo faccia sapere! Per il pernottamento useremo tenda e sacco a pelo, come già abbiamo fatto la prima volta. Non vediamo l’ora di partire di nuovo. Non dover andare da nessuna parte quando ci svegliamo è più stancante di dover pedalare! Ammettiamo che un po’ di paura ce l’abbiamo. Ma pensiamo che sia normale". 

                                                                                                                                                                                                                                                                                      Danele ed Elena

 

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