Fumetti: la Calabria prova a sfidare la Campania e la Toscana. Con il “Lamezia Comics & Co”, un’idea di Angelo Grandinetti, nato quarantadue anni fa a Waltham ( U.S.A.), consulente d’impresa che da tanti anni pensava ad un festival dei fumetti nella città in cui vive, Lametia Terme, in provincia di Catanzaro.

Sei anni fa la prima edizione, costata duemila euro, che in questi anni è cresciuta e che punta a fare concorrenza a quelle più blasonate, il “Romics” di Roma,  il “Napoli Comicon” e il “Lucca Comics”.

“La verità – ci racconta – è che sono da sempre un appassionato di fumetti, ma non sono mai riuscito ad andare ad una fiera del settore. Questo per vari motivi. Ai miei tempi la più vicina era Roma. Certo, si parlava di Lucca, ma per me era lontanissima. Non avendo, quindi, questa possibilità, è rimasto sempre nel mio cuore questo desiderio, che è cresciuto col tempo. Nel 2009 ho parlato di questa idea con amici impegnati in associazioni attive sul territorio, le quali realizzavano varie iniziative. Lanciai la proposta del festival e loro mi fecero una sorpresa”.

E cioè?

Un giorno mi telefonarono e m dissero: “Vieni che c’è la conferenza stampa di presentazione del Lamezia Comics & Co.”. Era il mio primo Festival. La prima edizione è stata una prova, un numero zero, che ha impegnato poco più di 2000 euro, pochissimo, se si pensa che la manifestazione si sviluppa in quattro giorni. Nonostante tutto siamo riusciti a raggiungere un livello elevato. Per quella prima volta abbiamo avuto ospiti di caratura nazionale, come: Ivo Milazzo, disegnatore di Ken Parker, Giuliano Fontanelli, illustratore e grafico di elaborazioni 3D di film animati, Antonello Ferri, dell’Agenzia giornalistica nazionale Good News. E poi siamo riusciti ad organizzare la mostra di Lucio Parrillo, fumettista della Marvel Italia, apprezzato e conosciuto in tutto il mondo. Le lezioni della scuola di Fumetto ReggioComix, una serie di proiezione di film gratuiti, stand e area giochi, hanno completato l’offerta della fiera, che ha registrato circa 2500 presenze  https://www.facebook.com/attiva.mente.5?fref=ts

Dopo?

Da allora, nonostante le difficoltà economiche, ogni anno cerchiamo di far vivere quel sogno a tanti appassionati e, soprattutto, di diversificarci. L’evento cerca di racchiudere non solo i giochi, ma ogni attività che possa essere raccontata attraverso il linguaggio della nona arte. Nel Logo ufficiale abbiamo voluto raffigurare il legame con il nostro territorio e con la Città di Lamezia Terme, ricreando, in maniera fumettistica, la Sirena Ligea ed il Bastione di Malta, simboli tratti dalla mitologia e dalla storia della nostra città.  La manifestazione è ormai diventata appuntamento atteso per i ragazzi ed i cultori del genere di tutta la piana, anzi di tutta la Calabria e del Sud Italia in generale. E sai perché?

Perché?

L’evento mira creare una sorta di oasi positiva per tanti giovani calabresi che vivono in condizioni precarie, e non solo dal punto di vista economico. Il “Lamezia Comics & Co” offre visibilità a molti artisti, che non riescono a trovare committenti fuori dalla manifestazione. Per chi viene a trovarci il programma è variegato: mostre, film, concerti, presentazione di libri illustrati, incontro con autori di libri. E poi momenti di gioco, intrattenimento, work-shop, attività comunitarie. Nei giorni della fiera il Lamezia Comics & Co diventa  un mondo a parte, un’area di festa, un luogo di ritrovo. Ricordo che il fumetto non è solo gioco, ma un linguaggio, quello più vicino alle nuove generazioni. Attraverso questo canale di comunicazione, dunque, si possono veicolare dei messaggi positivi, si può fare cultura, arrivando ai giovanissimi.  In passato abbiamo ospitato la mostra e l’autore del fumetto su Peppino Impastato, che è stato apprezzato molto dai più giovani.

E’ faticoso realizzare il festival?

Il lavoro che c’è dietro un evento simile è notevole e richiede tempo, risorse umane ed economiche.  Né io, né i ragazzi dell’Associazione AttivaMente che mi danno una mano, facciamo questo per mestiere. I ragazzi sono stupendi e li ringrazio ad uno ad uno. Alcuni di loro non sono appassionati di fumetti, ma si buttano anima e corpo nella realizzazione dell'evento.  Ci mancano le risorse economiche, i servizi. L’evento si svolge nel chiostro di San Domenico, uno spazio piccolo per i visitatori, che aumentano ad ogni edizione. Non possiamo contare su un buon sostegno da parte delle istituzioni. Noi, però, abbiamo la testa dura, cerchiamo di realizzare quello che riusciamo, nel migliore modo possibile. Impegniamo quasi tutti i nostri week end, e una buona parte del nostro portafoglio. Sì, siamo folli. Non ci arrendiamo e stiamo pensando già alla settima edizione.

Dicevi che il festival produce ricchezza.

Sì, perché questo evento non è solo un “gioco”. Noi diamo molto spazio al territorio, alla cultura, al sociale. Ci sono tanti esempi, uno su tutti, il contest per artisti emergenti. Ci sforziamo di dare una vetrina importante a chi si vuole fare avanti in questo settore. Quest’anno sono intervenuti i ragazzi della SQUAD/REBEL, che si stanno dando da fare per riqualificare un intero quartiere della città. Il territorio, inoltre, ci guadagna dal punto di vista economico. Visitatori provenienti da tutta la regione e dalle regioni confinanti, che aumentano e riempiono i negozi. Ora non si può più dire: In questa città non c’è mai nulla da fare. Noi ci stiamo provando da sei anni. A spese nostre. L’evento, ricordo, è gratuito. La manifestazione potrebbe essere l’occasione per organizzare e proporre pacchetti turistici, che comprendano visite guidate ai vari beni culturali, presenti in città. Questo, però, non dipende solo da noi. Noi creiamo l’occasione.

I vostri sogni?

Vorremmo poter organizzare con maggiore serenità, con mezzi adeguati. Sono sicuro che così Lamezia Comics si inserirebbe nel novero delle grandi fiere d’Italia. Intendiamoci, è già una ottima fiera, ma ha delle potenzialità enormi, che si potrebbero sviluppare solo a determinate condizioni, oggi inesistenti.  Venite a trovarci e lo vedrete con i vostri occhi. Assisterete, per esempio, alla sfilata dei Cosplay o al concerto con le migliori sigle dei cartoni animati o alla rassegna cinematografica con i migliori film del settore della stagione.

Rimarrà gratuita?

Il nostro intento è quello di mantenerla gratuita fino a quando le nostre forze ce lo consentiranno. E’ la passione che ci spinge a farlo. Mettiamo la faccia per migliorare la vivibilità della nostra città. Non ci va di chiedere i soldi di ingresso ai ragazzi, ai giovani che, magari, con un biglietto da pagare non entrerebbero. Li priveremmo di un bella iniziativa, di un bel mondo, quello del Lamezia Comics & Co. Servirebbe il sostegno delle istituzioni e degli imprenditori. Ci speriamo sempre.

                                                                                                                                                                                             Cinzia Ficco

 

 

 

 

 

 

 

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