Ha nuotato per 24 ore consecutive in una piscina da venticinque, senza muta, percorrendo settanta chilometri e trecento metri. “Per la prima volta – afferma – non solo una sfida con me stesso, ma anche un’occasione per aiutare i malati di sclerosi multipla”.


E’ successo al perugino, Marco Fratini (’73), all’ospedale di Città di Castello (Pg) che, il 30 dicembre scorso, ha battuto un record mondiale, certificato da diciotto giudici della federazione nazionale di nuoto del capoluogo umbro, presieduta da Mario Provvidenza.

Fratini, che in passato ha percorso a nuoto alcuni chilometri in mare (Fano e Piombino) e nel lago di Nemi a Roma, ha cominciato ad allenarsi ad agosto scorso. Sei- otto ore per quattro giorni la settimana.

Ha modificato la sua alimentazione e perso dieci chilogrammi . “Lo so – dichiara – ho avuto un’idea folle, ma non ho mai pensato di mollare. Quando decido di fare una cosa, non torno indietro. E’ stata dura perché in realtà una prova di 24 ore in piscina non l’ho mai fatta. Una volta di notte, durante gli allenamenti, ho avuto una crisi di ipotermia. Quindi ho nuotato per la prima volta e per tutta la giornata solo il 30 dicembre scorso”.

Ma cosa ti ha permesso di non abbandonare la piscina? “Sono riuscito – racconta – a mantenere un’andatura costante. Ero attento ai secondi, seguendo il mio allenatore. Un’alimentazione corretta, consigliata da una nutrizionista: barrette di carboidrati, aminoacidi e liquidi prima e durante la gara. Non sono mai stato solo in piscina. Molti miei compagni hanno nuotato con me anche di notte. C’erano i miei figli, di 10 e 7 anni, che mi hanno dato coraggio. Pensare a loro, all’arrivo, al lavoro, alla mattina mi ha permesso di farcela. E poi gli esercizi consigliati dalla psicoterapeuta – di visualizzazione delle parti del corpo che ogni tanto si indolenzivano – e training autogeno. Il momento peggiore? Alle nove di mattina, quando ho realizzato che avrei dovuto farne altre nove. E l’acqua dolce, si sa, è piuttosto pesante”. Con la sua sfida Marco ha raccolto 200 euro per l’Associazione malati di sclerosi multipla. “Chi quel giorno– spiega – ha deciso di farmi compagnia in piscina ha donato 5 euro”.

Il medico, che non si sente tosto, ma che è allergico alla routine, sta preparando altre sfide, sempre per aiutare l’associazione. Intanto ringrazia chi ha permesso di raggiungere questo traguardo: Stefano Candidoni, Cristina Amato, Aurora Amato e Annagrazia Frascella.

Cinzia Ficco

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