Si chiama MI Rasna e significa Io sono etrusco – promette di insegnare la storia, far divertire e promuovere un territorio.

Si tratta di un videogioco scaricabile da Google Play e a inventarlo è stato Maurizio Amoroso (Ogliastro Cilento – Salerno – ‘72), un ragioniere che ha lavorato per anni nei settori informatica e telecomunicazioni e che nel 2014 ha fondato Ega.

 

“Vivo in Toscana da diciotto anni – spiega Maurizio – Respiro il Medioevo e il Rinascimento. Mi sono detto: Perché non creare un prodotto che valorizzi un territorio affascinante e una popolazione moderna, che in tanti non conoscono? Sapevate, per esempio, che per gli etruschi donne e uomini hanno pari dignità e devono avere gli stessi diritti e doveri? Studiando per il videogioco, ho scoperto tanti particolari che chi vorrà scaricare Mi Rasna, apprenderà. E’ ora che nei programmi scolastici non ci siano solo Greci e Romani. Anche gli Etruschi sono stati gloriosi. Così è nato Mi Rasna, che ha avuto un impatto immediato soprattutto tra i ragazzi”.

 

Dopo quasi due mesi, sono 3500 i giocatori di Mi Rasna. “Ma, ovvio – dice Maurizio – il nostro obiettivo è più alto. Molto importanti sono i feedback dei giocatori, di chi ci segue e che arrivano ogni giorno”.

Mi Rasna, a sentire Maurizio, è un progetto unico. Non era mai successo, fino ad ora, che qualcuno – un privato – investisse così tanto sul territorio etrusco. Non solo. È riuscito a coinvolgere 55 Musei Civici, 6 Musei Archeologici, 3 Parchi Archeologici, 2 Poli Museali di tre regioni (Lazio, Toscana e Umbria).

In due mesi, attraverso il gioco, più di 30mila giocatori hanno avuto la possibilità di rispondere a domande sulla più importante popolazione dell’Italia preromana e visualizzare più di 15mila reperti archeologici, messi a disposizione dai parchi e dai musei coinvolti e selezionati da Francesca Pontani, archeologa ed esperta del mondo etrusco. Inoltre, fino ad ora 500 giocatori si sono geo-localizzati nei musei presenti nella pagina delle meraviglie. Un ottimo risultato”.

Ma come si gioca? In Mi Rasna l’utente veste i panni di un magistrato locale impegnato a gestire il benessere delle città della Dodecapoli, attraverso tutte le epoche del mondo etrusco. L’unico modo per acquisire esperienza nel gioco è far progredire le città, processo che sarà possibile solo se il giocatore riuscirà a soddisfare i requisiti di ogni singolo territorio. Ogni città, inserita sulla mappa del videogioco, ha produzioni e risorse uniche. Per incrementare le risorse è necessario sbloccare abilità e costruire la struttura che crea quella risorsa. Agricoltura sbloccherà la creazione di Fattorie e Allevamenti di animali che produrranno latte, carne, grano.

Il giocatore, nel reperire risorse, avrà più nemici: il tempo, i banditi, gli Italici e i Romani. La moneta sarà l’elemento fondamentale di questo gioco. Qualsiasi attività ha un costo. Per gareggiare i giocatori vengono divisi a seconda dei ruoli che ricoprono nella società. Il più alto è il Lucumone.

Il paesaggio etrusco, ricreato in 2D, rappresenta i confini attuali di Toscana, Lazio e Umbria, con il posizionamento della Dodecapoli, dei maggiori Templi, delle Necropoli etrusche e di una serie di altri piccoli insediamenti.

Dal ricavato del prodotto lanciato, Ega contribuirà a finanziare scavi, ricerche e restauri per valorizzare il patrimonio etrusco presente sul territorio.

Per il futuro? “Il videogioco – ci fa sapere Maurizio – sarà aggiornato sempre. Stiamo pensando ad una presentazione di Mi Rasna nelle scuole e ad una partecipazione attiva dei ragazzi in altre iniziative grazie all’alternanza scuola-lavoro”.

Il progetto è stato selezionato per partecipare ad una conferenza internazionale ad Amsterdam su Videogiochi e Archeologia. “Abbiamo in mente di realizzare un gioco sul Mediterraneo Antico – annuncia Maurizio – che offrirà una visione nuova del Mediterraneo. In molti dovranno rivedere i propri pregiudizi su Nord e Sud. Ne siamo sicuri”.

Nel team di Mi Rasna ci sono anche Margo Lengua (editor), Samanta Mariotti (editor), Francesco Sapio (programmatore senior), Caterina Malisano (grafica senior), Giulia Chellini (grafica 3d), Isabella Amoroso (grafica junior) e Clizia Brozzesi (illustratrice).

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