Si è laureato alla Facoltà di Agraria a Perugia, ha seguito un Master alla Bocconi in Strategie aziendali e lavorato per quattro anni con Carrefour, occupandosi prima di vini, poi di prodotti da frigo (latte,formaggi,salumi). Qualche anno fa ha mollato tutto ed è tornato in Umbria, nel territorio di San Vito in Monte, sulle colline tra Perugia ed Orvieto. 

 “Ho detto basta a quella vita alienante – dice Luigi Corneli, nato ad Umbertide nel 1980, che sta per diventare padre – Non ero per niente soddisfatto, anche se guadagnavo tanto. Sono tornato nella mia terra e oggi posso dire di aver fatto la scelta giusta. Mi occupo di altro e mai l’avrei immaginato”.

Luigi si è trasferito in campagna e ha allestito un laboratorio per la produzione delle Pinotte, zuppe di legumi, preparate dalla sua mamma calabrese.

“Mi sono dato all’agricoltura e non avrei potuto fare niente di meglio. Ma dopo l’olio, venduto con il marchio Luigi Corneli, ho pensato con i miei di iniziare a produrre zuppe di ceci, fagioli, lenticchie, fave e cicerchie. E’ stato un successo. E pensare che l’idea delle Pinotte è venuta per caso ad una fiera di Milano, dove volevamo far conoscere solo il nostro olio. In quell’occasione mamma pensò di aggiungere alle bruschette, appunto, le zuppe. Ma quanto è stata dura. Tante volte ho pensato di mollare. Abbiamo perso tempo prezioso per iniziare a causa di intoppi burocratici. Ma sono andato avanti. Ed eccomi qui. Oggi offriamo zuppe di legumi con ricette umbre ad eccezione di quella di cicerchie con origano e peperoncino. Ma prepariamo anche legumi lessati in acqua e sale. Ai gusti classici, quelli, come dicevo a base di ceci, lenticchie, cannellini e borlotti, tutti prodotti da noi in modo biologico, si sono aggiunti i ceci neri, la fagiolina del Trasimeno, la cicerchia, i legumi misti, la roveja. Abbiamo altro in mente. Il pomodoro. Ad agosto prossimo saremo in  grado di vendere una passata al basilico, un pelato a pezzetti con basilico ed un sugo pronto con pomodoro, aglio, basilico, olio e sale. Tutti saranno preparati con sei varietà di pomodori”.

Luigi vende al dettaglio le sue zuppe in quasi tutte le regioni italiane attraverso una rete di agenti.

“Siamo arrivati anche in Giappone, negli Stati uniti, in Belgio. Vendiamo ad italiani, buongustai. Continua ad essere dura -  aggiunge - perché in agricoltura ci sono molti imprevisti.  Ancora ci sono poche entrate. Vado avanti. Sto investendo tanto tempo, fatico parecchio. La mia vita in campagna è cambiata. Ma non tornerei mai indietro. Mio figlio che sta per nascere, sono sicuro, un giorno approverà questa mia scelta”.

                                                                                                                                                                                                               F.C.

 

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