E’ iniziato tutto pochi anni fa con un progetto su un paio di slide. Oggi la sua app è stata scaricata da migliaia di utenti, ha una copertura nazionale e da poco ha lanciato cinque nuove città.

Francesco Rieppi - CEO Spotlime“Siamo felici di quanto raggiunto – afferma Francesco Rieppi, CEO della società – soprattutto avendo deciso di scommettere sul nostro Paese e ritornare in Italia”.

Nato a Trieste nel 1986, quattro anni fa Francesco ha creato con alcuni amici –Francesco De Liva, Luigi Selva e Fabrizio dell’Acqua – l’applicazione  Spotlime (https://www.spotlimeapp.com/), un servizio mobile per scoprire eventi imperdibili. Fino ad oggi il progetto ha raccolto un milione di euro, attraverso un gruppo di business angel. L’app è stata selezionata da  MasterCard nel 2015 tra le migliori europee con Booking.com, Zalando e BlaBlaCar.

I componenti del team, tutti sotto i 35 anni e con un background variegato, sono riusciti a creare un network che unisce 400 organizzatori di eventi e 140mila persone, che hanno scaricato l’app in tutta la penisola.

Ma come è partito il progetto? “Ci trovavamo in quattro Paesi diversi: Italia, Francia, Germania e Spagna – aggiunge Francesco – Volevamo tutti e quattro fare qualcosa insieme, nel nostro Paese. Una sera in un cocktail bar, sorseggiando un drink, ci siamo accorti che non esisteva un servizio per scoprire facilmente cosa fare nel tempo libero, pur essendoci una chiara domanda per un prodotto come il nostro. Così abbiamo deciso di crearlo”.

Cos’è di preciso Spotlime? Si tratta di un’applicazione che suggerisce i migliori eventi, suddivisi per categorie e data. Un team di content editor si occupa di selezionare ogni giorno i migliori aperitivi, concerti e discoteche che possano interessare al target di riferimento, ossia giovani dai 18 ai 35 anni. Tramite l’app, gli utenti possono non solo scegliere gli eventi, ma anche prenotarsi direttamente e ricevere vantaggi esclusivi (ingresso gratuito, sconti, drink omaggio, saltacoda). “Non esiste – dice Francesco – un concorrente diretto che replichi le funzioni di Spotlime in Italia. Noi garantiamo una selezione curata degli eventi, una presenza di contenuti su vari canali e la possibilità di prenotazione direttamente via app, senza intermediari. All’estero, invece, esistono già servizi con contenuti curati via app che permettono acquisti e prenotazioni. Si tratta, comunque, di un mercato ancora relativamente giovane e con alto potenziale”.

Da qualche giorno l’app è stata lanciata in nuove città: Bari, Catania, Genova, Padova e Palermo. A soli tre mesi di distanza dall’apertura di Bologna, Napoli e Torino, la startup porta quindi a undici le città in cui è presente.

Quali saranno i prossimi passi? “Di sicuro  risponde il fondatore – guarderemo all’estero. Ora che abbiamo individuato il meccanismo di crescita, ci sentiamo pronti per esportarlo e oltrepassare i confini nazionali. Da adesso inizia la parte da tipi tosti”.

La start up ha anche annunciato un piano di ricerca di personale in tutte le città in cui è presente. Le posizioni sono disponibili al seguente link:

http://company.spotlimeapp.com/it/hiring/

E passiamo ad un’altra start up di Tipi Tosti. Si chiama New Planet 3D ed è torinese. Suo è l’Espositore FOR ALL, il primo espositore al mondo, destinato a rivoluzionare la fruizione museale per disabili. Il prototipo è in mostra a La Venaria Reale fino al 31 Dicembre prossimo. E tra breve partirà la commercializzare del primo modello che assicura: un approccio tattile guidato, descrizioni in nove lingue e filmati in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Segni Internazionali, l’azzeramento di tutte le barriere, monitor, e scrittura adattata con caratteri ad alta leggibilità.

“Obiettivo – spiega Danilo Suppa, fondatore della New Planet 3D – è rendere fruibile qualsiasi opera d’arte o reperto storico anche alle persone con disabilità visiva, uditiva, motoria e cognitiva”.

Si inizia con una riproduzione del Busto di Diana, vero e proprio simbolo della dimora Sabauda.

L’espositore è una struttura agile e di semplice montaggio, costituita da un ripiano sul quale viene posto l’oggetto riprodotto – che può essere toccato e manipolato dagli utenti – da un sistema audio unidirezionale e da uno video. 

Espositore FOR ALL è un progetto di inclusione sociale e può fregiarsi del logo per l’accessibilità universale dell’ONU. Espositore FOR ALL sarà prodotto nel capoluogo piemontese e messo in vendita dal 2018 in tutto il mondo, a partire da Europa e Stati Uniti.

                                                                                                                                                                                                                           Cinzia Ficco

 

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