Anticipare nelle fasi di primo soccorso l'assistenza sanitaria con l’ausilio remoto di medici specialisti, anche in zone non servite da reti telematiche cablate: è l’obiettivo dei dieci partner del progetto di Teleassistenza in tempo reale, denominato Concerto, avviato nel 2011 e che si concluderà alla fine di questo mese, con la messa a punto di un nuovo sistema di telecomunicazione.

L’iniziativa, costata in tutto poco più di 6 milioni di Euro e finanziata per una parte con fondi europei (3,7 milioni) e per il resto dalle aziende coinvolte, è stata presentata di recente all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Ha coinvolto alcuni fra i maggiori centri di ricerca europei, riuniti in un Consorzio, coordinato dalla società Thales Communications & Security, presieduta da Lorenzo Iacobelli, ingegnere.

“Puntiamo – spiega Pier Giorgio Fabietti, docente di "Bioingegneria e Informatica Medica" alla Facoltà di Medicina di Perugia, che ha contribuito alla stesura del progetto – ad offrire al servizio sanitario strumenti di carattere tecnologico per trasmettere in tempo reale, a centri ospedalieri opportunamente organizzati, immagini diagnostiche e di video assistenza dall'Ambulanza, dal luogo di un incidente o da un ospedale da campo, per esempio, in caso di calamità naturali. Ciò che è stato realizzato e presentato qualche giorno fa è un prototipo che permette di verificare le capacità del sistema elaborato e la sua utilità in uno scenario reale. Ora bisogna passare alla seconda fase, la realizzazione dei nuovi sistemi di teleassistenza. Nel giro di due anni sarà possibile trovare sul mercato queste nuove soluzioni.

In pratica quali vantaggi ci saranno?

Questi nuovi prodotti andranno a sostituire le attuali radio utilizzate per le comunicazioni tra ospedale e ambulanze, poiché si arriverà a dispositivi con capacità multimediali avanzate - in stile smartphone – al posto delle radio attuali, che ricordano i semplici walkie-talkie.

Cosa serve subito?

La progettazione e la realizzazione di un prodotto non sono sufficienti. Affinchè i nuovi sistemi di trasmissione dei dati funzionino occorre rivedere gli attuali modelli organizzativi ed assistenziali. Di sicuro, la Telemedicina o meglio, la Teleassistenza in tempo reale richiederà l’introduzione di nuove figure professionali e comunque la ridefinizione dei ruoli e delle competenze di tutto il personale sanitario.

Qual è stata la difficoltà più grande nel vostro studio?

Fare in modo che gli studi portati avanti da ingegneri e ricercatori fossero in linea con le necessità del personale medico e di reale impatto sulle attività ospedaliere.

La teleassistenza potrebbe creare nuove figure professionali?

Ci potrebbe essere un incremento dei posti di lavoro a condizione che accanto ad un incremento della qualità nell’assistenza ci sia un contenimento dei costi.

                                                                                                                                                                                                                F.V.

 

Hanno collaborato:

 THALES COMMUNICATIONS & SECURITY S.A. - Francia

  SIEMENS AKTIENGESELLSCHAFT - Germania

  TEKNOLOGIAN TUTKIMUSKESUS VTT - Finlandia

    NEC TECHNOLOGIES (UK) LIMITED - Regno Unito    

   CEFRIEL - Italia

    CONSORZIO NATIONALE INTERUNIVERSITARIO PER LE TELECOMUNICAZIONI - Italia

    BUDAPESTI MUSZAKI ES GAZDASAGTUDOMANYI EGYETEL - Ungheria

     UNIVERSITY OF SOUTHAMPTON - Regno Unito      

     KINGSTON UNIVERSITY HIGHER EDUCATION CORPORATION - Regno Unito

      UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PERUGIA, 

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