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Stefano: “Per gli scrittori, ho avuto fiuto!"

Un fiuto notevole. Tanto che oggi il suo sito è  il primo in Italia per posizionamento su Google nel suo settore. Parliamo di Stefano Calicchio, nato a Como nell’82 che, con una laurea in Relazioni Pubbliche e Pubblicità, ha fondato  www.marketingeditoriale.com, quando non si conoscevano ancora le potenzialità della Rete. All’idea ha lavorato sodo per tanti anni e continua a farlo. Ad aiutarlo, un amico. Ma di cosa si tratta? Il sito è nato per dare un’occasione di visibilità agli autori emergenti, che si sleghi dalle tradizionali logiche di bestseller e marketing editoriale classico. E questo perché il valore di un libro non è dato solo dalla valenza commerciale. Quindi? Grazie al nostro sito qualsiasi autore è in grado di promuovere la propria opera. Ma promuovere e far crescere il sito, non è semplice. Non è facile bypassare le case editrici. Ma come le è venuta in mente l’idea di un sito come www.marketingeditoriale.com? Quando ho cominciato a pubblicare i primi libri nel 2006 mi sono reso subito conto che Internet poteva essere un fenomenale strumento di promozione editoriale. Facendo delle ricerche in Italia, nessuno aveva compreso queste potenzialità, tanto che il dominio www.marketingeditoriale.com non era stato ancora registrato. Mi sono fidato del mio istinto e con un amico, Lorenzo Mennillo, mi sono occupato della sua realizzazione. Oggi siamo il primo sito in Italia per posizionamento su Google nel nostro settore. E’ sempre stato il suo sogno lavorare nel campo della comunicazione? Sì, sempre. Da piccolo non avrei mai potuto immaginare la mia professione attuale, semplicemente perché non esisteva nulla del genere. Ma penso che, se potessi tornare indietro nel tempo, descrivendo a me stesso il mio attuale lavoro, ne rimarrei felice. Anche se, ripeto, non è facile. Continuo a tenermi aggiornato attraverso ricerche personali e formazione in tre campi: la cultura digitale, le lingue e il settore più ampio della crescita personale. A farmi andare avanti è la passione. Dunque, il sito per ora non rende in termini economici? Qualsiasi libraio tradizionale le può confermare che non si diventa ricchi, promuovendo o vendendo libri. E’ una questione di passione. Lo stesso avviene online. Anche se il sito risponde piuttosto bene in termini pubblicitari, non è la mia attività principale e non è un tipo di sito che si porta avanti, guardando esclusivamente al guadagno. Esistono nicchie di business molto più profittevoli online, se si ci vuole concentrare sul denaro. Tipo? E lei nel frattempo cosa fa? Mi occupo di consulenze di marketing online, attività che svolgo anche attraverso lo strumento della scrittura digitale. Può iscriversi chiunque? Chiunque può iscriversi gratuitamente e cominciare a promuovere le proprie opere senza alcun costo. Il sito posiziona molto bene i contenuti su Google e nei vari motori di ricerca, pertanto permette anche ad autori emergenti e sconosciuti di trovare lettori per le proprie opere. Bypassando le case editrici! Quanti sono i collaboratori? Abbiamo centinaia di iscritti attivi, ognuno dei quali ha l’opportunità d’inserire contenuti di qualità tutte le volte che lo desidera. Siamo una comunità in un contesto di user generated content, anche se la nicchia argomentativa è stata scelta con grande cura. Quali sono le maggiori difficoltà nel gestire il sito? Ci sono dei costi? Ci vuole tempo per gestirlo e amministralo. Le difficoltà riguardano la gestione dei tanti contributi proposti, che vanno vagliati e approvati prima della pubblicazione. Lei ha scritto dei libri. Quanto il suo sito è stato d’aiuto nel promuoverli? E’ stato sicuramente di aiuto, anche se non determinante, poiché in Internet nessuna piattaforma di condivisione è insostituibile. Se non avessi aperto io il sito, probabilmente lo avrebbe fatto qualche altro, anche se magari in termini meno disponibili verso gli autori emergenti. Cosa pensa di fare in futuro? Lavoro con Internet. Il mondo digitale è talmente veloce, che diventa difficile capire con certezza quale sarà il core business della mia attività in un tempo lontano. Nel futuro prossimo voglio continuare ad occuparmi delle mie pubblicazioni digitali e delle opportunità di consulenza, che mi vengono proposte. Tante volte ha pensato di tagliare la corda e andare via dall’Italia. Ma rimane nel suo Paese. Forse ha qualche speranza? Sono sempre stato incuriosito dalle dinamiche dell’economia e credo che oggi stiamo vivendo dei tempi molto interessanti. A livello macro sono sicuro che la situazione economica debba ancora peggiorare. Soprattutto in Italia, l’attuale gioco di equilibri, dovuto all’adozione dell’Euro, non può perdurare. A livello personale penso che la crisi potrebbe favorire ulteriormente lo sviluppo di nuovi servizi su Internet, per cui sono moderatamente ottimista. Esistono moltissime aziende in grado di produrre valore per i propri clienti, nonostante la crisi economica. Da tempo ho fatto la scelta di concentrarmi su questo punto, piuttosto che lamentarmi per le occasioni perse a causa della crisi. Cosa si aspetta da qui a cinque anni? Direi quello che si aspettano tutti: una ristrutturazione dell’Euro/Europa, secondo una maggior condivisione delle responsabilità politiche nell’UE, oppure la fuoriuscita dei Paesi mediterranei dalla moneta unica per come la conosciamo oggi. Nello specifico del mio lavoro, auspico  uno sviluppo molto spinto dei servizi digitali in Italia, assieme ad una contestuale e forte riduzione dei servizi tradizionali. E’ un trend che viene fotografato quasi quotidianamente dalle tante statistiche e ricerche di mercato. Internet è già oggi un protagonista della nostra vita quotidiana. Tra cinque anni lo sarà ancora di più. Vedrete! Cinzia Ficco

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Written by Cinzia Ficco

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