Davide Tonioli nato a Ferrara, classe ’84, laurea in Filosofia (in foto), ha sempre lavorato in ambito digitale con una particolare attenzione per le evoluzioni del segmento education, sia per quanto riguarda la creazione di contenuti innovativi (soprattutto in campo editoriale), sia per quanto riguarda i cambiamenti di linguaggi e ambienti della cosiddetta “didattica 2.0”. Oggi, su Tipi Tosti presenta il progetto Fidenia.Scopriamo di cosa si tratta.
Cos’è Fidenia e come nasce questa idea?
Il progetto Fidenia nasce dall’idea di coniugare le più moderne tecnologie digitali con le nuove esigenze della didattica e della scuola, tramite la sinergia dei più avanzati strumenti di e-learning con tutti i vantaggi della comunicazione “social”. In virtù di queste caratteristiche, Fidenia si configura come il “social learning” di riferimento per la scuola italiana.https://www.youtube.com/watch?v=L-v1SbVh1Dk&feature=youtu.be
Come funziona e, soprattutto, a chi è destinata?
Fidenia si rivolge a tutti i protagonisti della scuola, offrendo soluzioni innovative in grado di facilitare ogni attività quotidiana: dalla didattica all’invio di comunicazioni, dalla condivisione di risorse allo scambio di informazioni tra utenti.
Ci faccia un esempio
Il professore crea la classe virtuale, assegna le verifiche online, i test a risposta multipla, condivide le risorse, registra i voti e le assenze, comunica con la classe, le famiglie e gli altri docenti.
Lo studente, invece?
Dialoga in maniera “social” con i propri docenti, crea gruppi di studio, lavora su materiale didattico condiviso, invia elaborati online. Il genitore partecipa alla vita scolastica dei propri figli, visualizza voti e assenze, scambia informazioni, comunica facilmente con la scuola, crea gruppi di condivisione con altri genitori.
Lei è il responsabile del progetto. Chi ha creduto in lei?
Il progetto nasce dall’incontro vincente tra Egomnia, start-up ideatrice di un innovativo portale per la ricerca di lavoro, e TXT, azienda leader nella distribuzione di testi scolastici. Io sono stato designato come responsabile del progetto in virtù delle mie precedenti esperienze in campo tanto editoriale, con particolar riferimento al mondo scolastico, quanto digitale.
In quanti avete lavorato per realizzarlo?
Fidenia è stato sviluppato da zero, da un giovane team tecnico d’assoluta eccellenza, composto da una decina di professionisti, residenti a Matera.
Ci racconti come lo ha sviluppato nelle varie fasi e test.
Ogni singola fase di sviluppo del portale è stata largamente dibattuta e analizzata in collaborazione con i numerosi docenti, studenti e genitori che ci hanno accompagnato nella realizzazione di Fidenia, e che hanno dato pertanto un contributo fondamentale alla buona riuscita del progetto. Ogni rilascio software è stato poi testato in aula dalle classi aderenti al test.
Come si rapporta la scuola digitale italiana con quella estera?
Per sviluppare Fidenia abbiamo studiato con grande attenzione i modelli esistenti all’estero, con particolar riguardo al mondo statunitense, dove i LMS (Learning System Management), vale a dire le piattaforme di e-learning per creare e condividere contenuti didattici, sono ampiamente diffusi. Anche in Italia i docenti più “avanguardisti” sul digitale da diversi anni usano queste piattaforme per le loro attività didattiche. Noi abbiamo preso il meglio di questi prodotti, li abbiamo declinati sulle esigenze della scuola italiana e, soprattutto, li abbiamo perfezionati con la nostra idea di scuola digitale.
Le statistiche ci vedono agli ultimi posti purtroppo. Un ‘gap’ non indifferente.
La scuola italiana si affaccia con un decisivo ritardo e innumerevoli resistenze all’inevitabile svolta digitale della didattica. Tuttavia, devo riconoscere che, in quest’anno appassionante di sviluppo di Fidenia e di confronto continuo con i protagonisti della scuola, ho avuto modo di conoscere un numero elevatissimo di docenti in netta controtendenza, appassionati della cosiddetta “didattica 2.0” e pronti a sperimentare nuovi ambienti e modalità di apprendimento. Questi incontri brillanti ci hanno incoraggiato e continuano a spronarci nel nostro percorso.
Cosa si intende nelle specifico con “Social learning”?
L’idea di “social learning” è questa: la didattica e l’apprendimento in generale possono scoprire nuove potenzialità di interazione grazie agli strumenti e ai meccanismi dei social network. Ciò che già avviene all’interno delle aziende più lungimiranti, che utilizzando abitualmente strumenti “social” di condivisione e collaborazione, crediamo che possa trovare nella scuola il proprio luogo ideale di sviluppo. Altro elemento fondamentale, infatti, è che si tratta di strumenti ampiamente familiari soprattutto agli studenti.
Classi 2.0 quindi?
Sicuramente, se vogliamo usare questo termine per quanto ormai fin troppo “abusato”, ma non solo. Con Fidenia la classe non diventa semplicemente digitale, ma si apre anche al web, vale a dire alle altri classi e alle altre scuole di tutta la community. In questo modo, i docenti e gli studenti possono condividere qualsiasi tipo di informazione e materiale con i propri colleghi di tutta Italia e far conoscere così i propri progetti e le proprie iniziative
Che possibilità offre ai genitori oltre che essere aggiornati sull’andamento scolastico dei propri figli?
I genitori possono iscriversi alla piattaforma e dialogare in maniera facile e immediata con i propri figli e i loro docenti così come con la scuola nel suo complesso. Ma non solo: possono creare gruppi di altri genitori per poter scambiare materiale, informazioni, notizie e rimanere sempre aggiornati sulle iniziative che riguardano la vita scolastica dei propri figli. Sappiamo bene che, oggi più che mai, c’è una volontà profonda da parte dei genitori di partecipare alla vita della scuola e di tenersi in contatto, si pensi a tutti i Comitati e Associazioni di genitori che stanno sorgendo. Con Fidenia vogliamo dare ai genitori uno strumento facile ed efficace per tutte le attività che già svolgono con strumenti magari non troppo efficaci. Se poi la scuola vorrà aderire al registro elettronico di Fidenia, i genitori non avranno bisogno di collegarsi ad un altro portale per vedere voti e assenze dei propri figli: potranno farlo direttamente da Fidenia, ricevendo una notifica ogni qual volta viene registrato un evento di loro interesse.
Possiamo parlare di “fact checking” ?
Se per “fact checking” si intende la possibilità, tramite il confronto e lo scambio di idee, di migliorare l’accesso alla cultura, sicuramente il web è uno strumento potentissimo in questo senso, pur con tutte le sue insidie. Con Fidenia, creiamo un ambiente in qualche modo protetto, in quanto gli utenti che vi interagiscono sono tutti “attori” della scuola: docenti, studenti e famiglie con nome, cognome e scuola di riferimento.
Quali sono i costi?
Fidenia è gratuito: qualsiasi docente, studente o genitore può registrarsi su www.fidenia.com senza pagare nulla e creare i propri corsi o i propri gruppi, inserire risorse nello spazio cloud a sua disposizione e dialogare con gli altri utenti. Nel caso in cui un istituto voglia aderire a Fidenia, per creare la propria pagina ufficiale, scambiare informazioni, condividere documenti e promuovere le proprie iniziative, chiediamo una quota di attivazione decisamente ragionevole. Si tratta dell’offerta “premium” di Fidenia. L’altro servizio a pagamento è quello relativo al registro elettronico, che ovviamente necessita di un’ attenzione tecnica dedicata. Anche in questo caso, la quota richiesta alla scuola è davvero minima, soprattutto confrontandola con l’offerta delle altre aziende che vendono registri elettronici alle scuole. A differenza di queste aziende, noi concepiamo il registro elettronico non come lo strumento principale, ma come una delle tante funzionalità – per quanto essenziale – che contribuisce a rendere Fidenia davvero il “social learning” di riferimento e il portale unico per la scuola digitale.
C’è qualcuno che vi finanzia?
Fidenia è stata interamente finanziata dai propri fondatori e amministratori.
Quando partirà la presentazione in tutta l’Italia?
Da oggi giovedì 15 maggio Fidenia è online, per cui raggiungibile da tutti i docenti, gli studenti e i genitori d’Italia tramite il link www.fidenia.com.
Perché scegliere Fidenia?
Fidenia racchiude in un unico portale tutte le funzionalità necessarie alla scuola di oggi che si avvia giustamente verso un utilizzo sempre più ampio degli strumenti digitali. Il docente non è più costretto pertanto a “saltare” da un portale all’altro per registrare un voto, cercare un file, scrivere un post alla propria classe e condividere una risorsa: tramite Fidenia ha tutto a disposizione davvero “a portata di click”. Con evidente vantaggio degli studenti e delle relative famiglie, che ritrovano tutto ciò che è di loro interesse nella propria home page.
Progetti per il futuro?
Il “cantiere” Fidenia è appena iniziato: già a fine mese usciranno le app per iOS e Android e l’ultima versione dei test a risposta multipla, che sappiamo essere uno strumento molto richiesto dai docenti. Dopodiché, sono numerosi gli sviluppi pianificati che arriveranno nel corso dell’estate: un “webreader” per poter interagire su contenuti editoriali digitali, uno strumento per le video-lezioni, delle applicazioni specifiche per agevolare l’insegnamento anche tramite il gioco, la possibilità di assegnare ai propri studenti “badges” e altri riconoscimenti. E sicuramente arriveranno numerose altre idee dai continui incontri con le scuole.
Domanda solita: quanto vi sentite tosti?
Tantissimo! L’entusiasmo di lavorare per una startup digitale, oltre che per un tema così importante come la scuola del futuro, stimola in maniera incredibile la creatività di ciascuno di noi. Ogni incontro con le scuole, poi, accresce questo entusiasmo e ci conferma che con Fidenia siamo sulla strada giusta.
Lara Di Fonte
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