Dopo tanti anni a Milano, ha deciso di tornare in Puglia. A maggio scorso con alcuni amici ha avviato un progetto unico che, per il momento è una passione, ma che spera possa diventare un lavoro. Non si sente un tipo tosto, ma solo curioso e con tanta voglia di provarci.
Parlo di Leonardo Taronna, nato nel 1984 a Manfredonia, in provincia di Foggia, una Laurea in Finanza, con una specializzazione in Investment Banking presso la Bocconi, private banker per professione e analista economico- finanziario per passione che, da tre anni, cura “la Settimana Economica” https://www.facebook.com/lasettimanaeconomica. Nove mesi fa ha lanciato in rete il suo sito: Close-up Engineering https://www.facebook.com/closeupengineering?ref=bookmarks, con l’obiettvo di spalancare le porte del mondo dell’ingegneria e offrire informazioni allo studente universitario, all’appassionato, fino al professionista che intende rimanere aggiornato sulle novità scientifiche https://www.youtube.com/channel/UCQSymaRbsNj9-XfIWgfDNoA
“Non è stato facile decide di rientrare – afferma – e far partire il progetto. Il Sud spesso non incentiva iniziative come questa. Ma con il supporto dei miei amici ho voluto provarci. Non abbiamo nessuno alle spalle, almeno per ora. Abbiamo sacrificato parecchie ore del nostro tempo libero, perché crediamo che tra qualche anno il progetto possa diventare redditizio. In tutto abbiamo investito poco meno di mille euro. Almeno le spese sostenute per il server, il software e l’hardware del sito, le stiamo recuperando con qualche ufficio stampa. Pensiamo di avviare progetti di collaborazione con alcune Università. Tra breve ci costituiremo in società. L’idea è nata dall’intuizione di Raffaele Salvemini e Nicola Lovecchio. Dopo poche settimane hanno coinvolto anche me come esperto di ingegneria finanziaria e, soprattutto, come digital media manager. A maggio del 2014 abbiamo messo in rete il sito www.closeupengineering.it che in questi mesi ha subito varie modifiche nella grafica e nei contenuti. Un lavoro notevole è stato fatto per la sezione dedicata ai test di accesso di tutte gli Atenei d’Italia. Di recente abbiamo aggiunto altri settori: Medicina, Economia, Tecnologia e Spazio- Architettura”.
La redazione è composta da undici collaboratori. Oltre a Raffaele Salvemini, ingegnere biomedico e Nicola Lovecchio, ingegnere civile, ci sono Giuseppe Vairo (laureando in ingegneria informatica), Rita Morena Infante e Matteo Cainazzo, ingegneri meccanici, Francesca Granatiero (ingegnere gestionale), Antonella Granatiero ( laureanda in ingegneria edile), Mariangela Quarata (ingegnere aerospaziale), Pietro D’Antuono (ingegnere navale), Domenico Iacoviello (laureando in product design), Serena Soccio (ingegnere biomedico).
Al momento, tutti i componenti del team sono pugliesi, ma ci sono collaboratori che scrivono da altre regioni.
“In futuro – annuncia Leonardo – apriremo ad altre figure. Il portale è una community aperta, una vetrina per chi è generatore di nuove idee. Ci crediamo. Stiamo crescendo. Registriamo circa 400 visualizzazioni ogni giorno. La nostra forza sta nel fatto che ognuno sfrutta le sue competenze. Ci sta dando una mano qualche docente del Politecnico di Bari, come Silvano Vergura”.
A sentire Leonardo “per l’organicità e l’ampiezza degli argomenti trattati, il progetto non ha concorrenti in Italia e, probabilmente, neanche all’estero. Nel portale c’è un Canale YouTube con presentazioni, tutorial ed esperimenti, una sezione dedicata al materiale didattico, una destinata all’orientamento universitario e ai test di ammissione, il forum, la rivista da scaricare”.
Intanto il team sta lavorando con aziende, attività commerciali e studi professionali per consulenze.
Vi sentite tipi tosti? “Ma no – replica Leonardo – ma quali tipi tosti! Siamo dei ragazzi che non hanno voluto cedere al pessimismo. Vogliamo reagire alla crisi investendo su noi stessi, ma soprattutto dimostrare ai nostri coetanei che se si vuole, qualcosa si può realizzare. Certo, ci vogliono tempo e soldi. Ma è evidente, più riusciremo ad attirare interesse sul nostro progetto, maggiori saranno le opportunità per noi e i nostri collaboratori di crescere. Ci stiamo muovendo con i piedi di piombo, facciamo economia al massimo. Ricordo che molti di noi lavorano come camerieri e baristi. Ma non molliamo. ”.
Cinzia Ficco
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