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E’ Energica l’unica motocicletta elettrica made in Italy

Soliera (MO), Livia Cevolini presidente dell'azienda di moto elettriche Energia 2016-10-28 © Tommaso Gasperini / Massimo Sestini

Energica e nessun altro nome poteva risultare più azzeccato. Si riferisce all’unica motocicletta elettrica made in Italy, ma può essere l’aggettivo giusto per la squadra che la produce, la sua capitana e la realtà in cui opera.

Siamo nella Motor Valley di Modena e parliamo di Energica Motor Company S.p.A, https://www.youtube.com/watch?v=Gu_ToIeqOLQ, primo costruttore di moto elettriche sportive al mondo, che ha saputo incrociare passione, innovazione e sostenibilità. Quello di Energica è un mondo di pionieri, un team che vive di sfide quotidiane, e a guidarlo c’è Livia Cevolini, (Scandiano, ’78), una Ingegnera dei materiali, una mamma “appassionata”, una che da ragazzina voleva fare la ballerina di danza classica, ma che poi ha ripiegato in modo brillante sulle due ruote.  Tanto che tre anni fa ha accompagnato la sua azienda alla quotazione in Borsa.   https://www.energicamotor.com/it/

Ma come nasce Energica e quali sono i progetti di questo gioiello tutto italiano? “Intanto il nome – precisa Livia, Ceo di Energica – ne avevamo scelto uno diverso. Poi abbiamo scoperto che era già impegnato. Dopo un brainstorming interno, l’idea è venuta da una battuta di mio fratello Franco: Beh, sarà sicuramente una moto Energica, essendo elettrica e da 100kW. Ci siamo detti: Perché no? Per il resto, a gettare le basi di questa realtà è stato Salvatore Cevolini, mio nonno che era un inventore e ha contribuito alla ricostruzione del nostro territorio devastato dalla guerra. Mio padre, Roberto Cevolini, ha seguito le sue orme e nel 1970 ha fondato la Roberto Cevolini & C. snc, con focus sulla produzione di componentistica per la Formula 1. Nel 1996 mio fratello Franco ha fondato la CRP Technology – una divisione R&D della Roberto Cevolini & Co. (poi ribattezzata CRP Meccanica), sviluppando conoscenze esclusive nell’ambito della prototipazione e 3D Printing ed inventando il materiale Windform. Le aziende CRP sono tra le aziende leader nel mondo dell’alta ingegneria automobilistica. Così nasce il progetto Energica. Nel 2009 abbiamo iniziato a pensare a un prodotto nostro, diverso, nel quale far confluire le nostre tecnologie, la nostra ricerca e il nostro metodo di lavoro. Siamo stati sempre appassionati di moto, quindi abbiamo scelto questa tipologia di veicolo anche per non entrare in diretta competizione con i nostri stessi clienti. Abbiamo iniziato a sviluppare prima moto da corsa endotermiche e, di seguito, elettriche (la eCRP) nel 2010. L’anno successivo abbiamo lanciato a Eicma https://www.eicma.it/ il modello Energica Ego, per avere un primo feedback e capire come avrebbe reagito il mercato. Il resto è storia.

Quanto è stato tosto questo passaggio?

E’ stato inizialmente difficile presentare al pubblico una moto elettrica. Il dubbio principale era legato alla prestazione. Per questo siamo partiti da una supersportiva. Lo scetticismo generale si è poi ridotto sempre di più negli anni, soprattutto con la dimostrazione pratica delle prestazioni da parte dei veicoli elettrici. Sono assolutamente all’altezza delle richieste dei clienti. Negli anni si è anche ridotta la paura del nuovo che, come sappiamo, è uno dei motivi per cui viene rallentata l’adozione delle innovazioni da parte del pubblico generico.

In Italia non ci sono concorrenti. Come mai?

C’è un grande interesse in Italia sull’elettrico, cresce la domanda, ma occorre in primis un ecosistema che comprenda l’infrastruttura, la cultura, gli incentivi per far partire il mercato. Ci sono alcuni Paesi in cui esiste già questo ecosistema come l’Olanda, dove ci sono una regia e un piano ben preciso (campagne governative, istruzione e cultura sul pubblico, incentivi e infrastrutture). In Italia ci stiamo arrivando.

Tutta la produzione è made in Italy?

In Energica la progettazione dei componenti viene svolta all’interno sia per la parte meccanica sia per quella elettronica. Poi vengono realizzati da una supply chain all’85% italiana. L’assemblaggio della moto nella sua interezza avviene all’interno della nostra factory modenese.

I numeri di Energica?

In Energica lavorano oggi circa 60 professionisti. La sede principale si trova nella Motor Valley italiana, Modena, in uno stabilimento di circa 3mila metri quadrati dove viene prodotta l’intera gamma Energica, composta da tre modelli con la produzione delle moto racing Ego Corsa della competizione mondiale MotoE. In termini di fatturato abbiamo raggiunto i 2 milioni di euro nel 2018 e in questi primi sei mesi i 1,8 milioni.

Come si caricano le motociclette?

Le nostre moto possono essere ricaricate sia in corrente alternata (AC, la classica presa di casa) in circa 3.5 ore, oppure in corrente continua (fast charge, tramite colonnina) in circa 20 minuti. Sul mercato moto siamo gli unici ad integrare lo standard internazionale CCS Combo (combined charging system).

Le vostre motociclette sfruttano una tecnologia particolare?

Le moto Energica sono all’avanguardia, frutto di anni di ricerche, test e sviluppi. I nostri prodotti non hanno una sola tecnologia particolare, ma diverse integrate nello stesso veicolo. La nostra moto non è solo un mezzo di trasporto, ma una moto per divertirsi, facile da guidare senza cambio e frizione, tecnologica e silenziosa. Un’esperienza completa, attuale. Energica garantisce una accelerazione doppia rispetto a qualsiasi altra moto a benzina, grande vantaggio anche in montagna. Si ricarica l’85 per cento della batteria in pochi minuti, il tempo di un caffè. E poi ha lo schermo a colori e “MYEnergica”, la APP con cui poter monitorare la propria moto in tutte le sue funzioni principali

La Energica collabora con qualche Politecnico?

Attualmente collaboriamo con Unimore https://www.unimore.it/ e abbiamo stretti contatti con i maggiori Politecnici italiani.

Si può dire che Energica abbia ricchezza su territorio e di che tipo?

Siamo nati e cresciuti nella Motor Valley Italiana, il nostro contesto ci ha influenzato molto in quanto si tratta di un territorio ricco di competenze di altissimo livello sui veicoli endotermici. Noi al contrario abbiamo arricchito il territorio creando da zero un know-how unico sull’elettrico. Energica nasce come azienda produttrice di moto elettriche, le nostre competenze sono state sviluppate su un foglio bianco da specialisti del settore. Grazie alla ricerca e ai numerosi test portati avanti negli anni, abbiamo raggiunto una conoscenza del settore senza eguali, ottenendo anche brevetti internazionali quali VCU, Supply Unit e eABS.

I progetti di Energica?

La nostra azienda è in crescita e siamo sempre alla ricerca di nuove leve per implementare il nostro staff. Cosi come è crescente la rete vendita. Attualmente abbiamo raggiunto importanti accordi commerciali nell’Est Europa e, soprattutto, in Asia. Stiamo portando avanti importanti collaborazioni con aziende internazionali come Octo Telematics – con cui stiamo sviluppando la connettività a lungo raggio – e Dell’Orto – con cui realizzeremo una nuova tipologia di Power Unit, destinata a moto elettriche small size, fino a 8/11kW, e medium size, fino a 30 kW.

E’ vero che Energica fornisce i modelli per la competizione E?

Esatto, Energica è e sarà il fornitore unico della FIM Enel MotoE World Cup per i primi tre anni, fino al 2021. Tutte le moto dei 18 piloti in gara sono Ego Corsa, moto elettriche da competizione derivate dalla stradale di produzione Energica Ego.

Chi vorreste avere come cliente?

Il più difficile da convincere, il classico talebano della benzina, il due-tempista… una volta convinto lui…. È fatta!

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Written by Cinzia Ficco

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