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QUEL DIABOLIK DI UN ALESSANDRO!

Un ragioniere super creativo, con la voglia di restare bambino, che ha voluto osare e ce l’ha fatta.
E’ la storia di Alessandro Imoda, torinese, quasi 45 anni, amministratore delegato della Mycrom. http://artcollection.mycrom.it/ Un’azienda che ha conosciuto un periodo di crisi, ma che, grazie alla fantasia e al coraggio del suo titolare, è riuscita a rimontare. E a diventare un case history del panorama imprenditoriale del mondo.
La Mycrom é specializzata nella stampa artistica ed è titolare dei diritti su alcuni fumetti di fama mondiale, come Diabolik, Peanuts, e Manara.
Ma vediamo chi è Alessandro e cosa ha fatto per la sua impresa.
Che tipo di studi ha fatto e quali erano i suoi sogni?
Ho un diploma di ragioniere, ma mi sono sempre definito una persona dotata di una fantasia debordante. Un ragioniere supercreativo, con la voglia di restare un po’ bambino. Nello stesso tempo mi sono sempre impegnato a mantenere saggezza e freddezza, umiltà e concretezza. Il bravo imprenditore deve restare con i piedi per terra.
Quali erano i suoi sogni?
Sono sempre stati quelli di un “bambino da grande”.
Cioè?
Pensavo di realizzarli solo attraverso i miei sforzi e la mia passione. Sono cresciuto in una famiglia serena, dove i miei mi hanno insegnato i valori dell’educazione, del rispetto e della correttezza nei confronti degli altri. Era importante per loro andare a letto, chiudere gli occhi sempre serenamente, sapendo di aver fatto al meglio e in modo onesto e trasparente il proprio dovere e il lavoro di ogni giorno.
Qual è stato il suo primo lavoro?
Ho sempre svolto lavori per cui dovevo sempre avere a che fare con tante persone. Mi piace parlare, avere un confronto continuo e vendere. E ci ho sempre saputo fare. Le persone si fidano subito di me.
Poi la svolta!
Sì, ho trovato il lavoro della mia vita. Me ne sono accorto quando ho scoperto che, lavorando per dodici., quattordici ore ogni giorno, non mi sentivo mai stanco. Il mio, alla Mycrom, non è un lavoro. E’ divertimento.
E sa perché?Porto in azienda i sogni di un bambino diventato adulto. Certo, tento di conservare la saggezza di un adulto, ma spesso, non le nascondo, a predominare sono la follia creativa e la spensieratezza, che mi permettono di sentire molto leggero l’impegno quotidiano con le mille incombenze dell’azienda. Per fortuna ho dalla mia una famiglia che mi comprende. Mi sostiene. Parlo dei miei genitori, di mia moglie Giulia e dei miei due bambini, Edoardo e Chiara, che dividono con me lavoro e passioni.
Poi è arrivato un periodo di crisi. Cosa è successo?
Di momenti importanti ce ne sono stati tanti, ma quello che ricorderò sempre è stato quando ho deciso di rivoluzionare la mia azienda. Allora serviva coraggio, ma, soprattutto, un po’ di follia. Non tutti capivano la necessità di quella sterzata, che ci avrebbe consentito di andare avanti.
Cosa le venne in mente?
Immaginai di portare i fumetti (DIABOLIK per primo che leggo e colleziono da quando ho 8 anni e leggo ancora oggi) sulle pareti di case, ville e uffici con un prodotto CULT.
Il mercato ha dato ragione alle sue scelta e alle sue previsioni. Insomma, ha avuto fiuto.Sì. Oggi Mycrom ce l’ha fatta.
Ci dia qualche numero!
Con sedici esclusive mondiali, un nuovo sito www.mycrom.it per la vendita online, l’azineda è riuscita a raggiungere un traguardo che sei anni fa era impensabile. Mi riferisco al periodo in cui la nuova attività e il Brand artistico “Mycrom Art Collection” sono stati avviati.
Cosa ricorda di quella svolta? Molti remavano contro, a partire dal cinquanta per cento dei miei ex collaboratori, che credevano ancora nella fotolito, attività ormai obsoleta e in fase di velocissimo declino. Hanno pensato che mi volessi solo “divertire”, portando nel mio lavoro quotidiano il mio fumetto preferito. Ho dovuto lottare in modo molto duro e reinventarmi l’azienda.
Cosa ha fatto in concreto?
Sono stato costretto a modificare l’assetto aziendale, cambiando tredici collaboratori solo in quel periodo. E vuole sapere la motivazione?
Prego!
Non credevano più in me. E nel mio nuovo progetto. Erano tutte persone incapaci di osare, guardare avanti, accettare i cambiamenti e modularsi. Oggi, e sarà sempre cosi, perderà, chi rimarrà fermo al palo, a crogiolarsi nelle sue presunte certezze. E’ quando pensi di essere arrivato che devi cambiare.
Uno stress continuo!
Il mondo oggi premia il dinamismo e la capacità di sapersi rimettere in gioco, in discussione sempre.
Ma qual è stato l’episodio di rottura? E quanto l’azienda era pronta alla sterzata?
Mycrom nasce nel 1991 e per quindici anni cresce molto nella fotolito e nella capacità di gestire tutte le problematiche legate al colore. Matura un know-how importante, lavorando con clienti molto prestigiosi nell’ambito della pre-stampa. Nel 2006 la svolta: coraggiosa, creativa, dinamica. Di fronte ad un rapido cambiamento del suo “mercato storico”, nel nostro caso la fotolito, hai solo due strade: o ti reinventi o chiudi l’azienda. Io ho deciso di cambiare rapidamente. Il progetto Mycrom non è mai fallito, ma ha saputo modificarsi strada facendo. Questo, certo, ha comportato sforzi ancora più grandi.
Perché?
Cambiare in progress significa fare investimenti, cercare nuove tecnologie e avere idee sane e lungimiranti, oltre che coraggiose.
Dunque, lei si sente un tipo tosto?
Assolutamente, sì. Sono uno scorpione con ascendente scorpione. Sono testardo, lungimirante, coraggioso e con tantissima voglia di fare. Non mi arrendo mai e chiedo a me stesso e agli altri sempre il massimo. Non smetto mai di combattere. E la mia mente è come un vulcano. La forza e il coraggio di cambiare o ce le hai dalla nascita o difficilmente ti arrivano. Noi siamo stati costretti a cambiare dalla contingenza.
E i concorrenti, lungimiranti come lei?
Tutti i nostri “competitor” sono diventati “banalmente” degli stampatori Offset, aggiungendo concorrenza ancora più agguerrita ad un mercato già in difficoltà. Io ho deciso di fare qualcosa di molto diverso, di innovativo, qualcosa capace di mettere in risalto le qualità maturate in anni di esperienza nella gestione del colore e che fosse in grado di valorizzare tutte le mie capacità e possibilità imprenditoriali.
E cioè?Sin da bambino sono appassionato di design, oggetti d’arredo e di modernariato. Ho cercato di trasformare le mie passioni nel mio lavoro quotidiano. Insomma, per tirare su le sorti dell’azienda ho cercato di far venir fuori da me quell’anima di “bambino”, che non deve mai morire, in nessuno di noi. Per sopravvivere, anzi rimontare nei momenti di difficoltà, devi continuare a sognare, intravedere le opportunità, i lati luccicanti dell’esistenza.
Oggi cos’è la Mycrom?
Negli ultimi cinque anni è cambiato tutto. Oggi la Mycrom è una realtà divisa in due Brand molto ben distinti: Mycrom Art Collection e Mycrom Professional. Queste “due anime” convivono perfettamente all’interno della stessa realtà: -Mycrom Art Collection(www.mycrom.it/Artcollection) detiene i diritti mondiali per la stampa Artistica su tessuto e come complemento di sedici Collezioni tra fumetto e Pop Art dei più rinomati Artisti e Comics al mondo: Diabolik Collection, Snoopy&Peanuts Collection, Mr. Linea Mon Amour, Corto Maltese&Tango Collection, Milo Manara Collection, Valentina by Guido Crepax Special Edition, Lapone Collection,Bob Art, Carl Werner foodscapes Collection, Nespolo Textile Art, Duck’s Gallery, Quadrocchi, e, in uscita a brevisimo: Disney Collection, Dance Gallery e Sabrina Rocca Urban Pant Collection. Realizziamo quindi quadri artistici, che vengono venduti on-line (www.mycrom.it/Artcollection), in Mycrom presso lo show-room negozio e in circa 250 negozi di arredo, concept store, design che rivendono i nostri prodotti nel mondo e in Italia.
L’altro brand?
Mycrom Professional lavora e produce per le Aziende. Produciamo e stampiamo esclusivamente con tecnologie cento per cento green ed ecocompatibili, senza usare né solventi né PVC o materiali plastici, ma solo inchiostri totalmente a base di acqua e tessuti certificati Classe M1 ed ignifughi. Questo per una mia scelta imprenditoriale, dettata dalla massima attenzione per l’ambiente.
I clienti?
Lavoriamo per molti clienti blasonati: Gruppo BASIC con i marchi Robe di Kappa, K-way, Superga, LAVAZZA, PIAGGIO, Gelaterie GROM, FERRARI, OREAL, MARTINI e molti altri. Per tutti loro realizziamo pannelli pubblicitari su tessuto per l’arredo di negozi, vetrina, punti vendita e Show-room, adottando un sistema da noi brevettato e di cui deteniamo l’esclusiva, per la produzione di grafiche intercambiabili in tessuto. Questa cornice ne permette la rapida sostituzione, riducendo i costi di montaggio, trasporto e installazione.E inoltre, diciotto anni fa siamo stati i primi in Europa a stampare in digitale per la realizzazione di pannelli in laminato HPL (High pressure laminates). In questo settore lavoriamo e stampiamo per i principali produttori di laminato al mondo tra i quali ABET e ARPA.
E non è tutto, vero?Dal dicembre 2006 Mycrom è esclusivista mondiale delle immagini di Diabolik e di Eva Kant per la produzione di stampe artistiche su tessuto e con pigmenti di carbonio, che raccoglie nel catalogo “Diabolik Collection”.
Cosa significa per lei tutto questo?
Aver realizzato davvero un “sogno di bambino”. Io leggo e colleziono DIABOLIK da quando ho otto anni. Essere riuscito a far diventare il mie eroe di bambino l’eroe del mio lavoro quotidiano mi dà una grandissima gioia.
E tutto grazie alle sue passioni?
Ho sempre avuto al mio fianco la mia famiglia. Però, la voglia di andare oltre nasce esclusivamente dalle mie passioni, i fumetti, da una grande forza di volontà.
Avete concorrenti in Italia?
Direi pochi. Qualcuno che cerca di imitarci esiste sempre, ma la qualità finale del nostro prodotto, senza voler sembrare presuntuoso, è davvero notevole e non così semplice da raggiungere. Abbiamo messo anni di esperienza e know-how per realizzare un prodotto di “qualità” e siamo sempre alla ricerca di nuove strade per migliorarlo e renderlo sempre più difficilmente imitabile.
Quali sono i suoi progetti per il futuro?
Beh, voglio avere sempre gli occhi aperti. Come ho già detto, quando credi di essere arrivato, muori. Bisogna essere pronti al cambiamento, sapersi rinnovare sempre con grande passione, energia e lungimiranza. Investimenti? Beh, sempre pronti per consentire all’azienda di migliorare la produttività, la qualità del prodotto finito.
Assunzione di nuovo personale?
Penso che rimarremo con dodici dipendenti. Oggi diventa molto difficile gestire gruppi di lavoro più grandi, quando vuoi avere sempre sotto controllo tutto e tutti.
Cosa sente di dire a tutti quegli imprenditori che non sanno riconvertirsi e cadono?
Joe Biden un giorno disse: “Non importa quante volte cadi. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi”. Questa è la sfida che un imprenditore moderno non deve mai dimenticare.
Cinzia Ficco

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Written by Cinzia Ficco

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