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Coronavirus: un aiuto psicologico agli italiani in Cina dalla start up Transiti

Transiti, www.transiti.net che è in contatto con i virologi che si stanno occupando di comprendere e contenere la diffusione del coronavirus, ha scelto di offrire la propria competenza nella gestione delle componenti psicologiche che si innescano in situazioni eccezionali (disorientamento, ansia, panico) per supportare le persone che si trovano in Cina e i loro familiari in Italia.

È stato creato un codice convezione specifico “NOPANIC” che permette di iscriversi alla sezione riservata e al gruppo di psicologi scelti e formati per gestire questa specifica situazione. Essendo formata esclusivamente da psicologi, la start up invita tutti coloro che necessitino di informazioni mediche a rivolgersi tempestivamente agli ospedali o organi istituzionali competenti. Attualmente Transiti si avvale di un comitato tecnico scientifico multidisciplinare formato da studiosi, quali: il direttore del dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino Alessandro Zennaro e il professor  Salvatore Gullo dell’Università di Palermo – entrambi esperti nella ricerca sull’efficacia della psicoterapia – la professoressa Roberta Ricucci, sociologa delle migrazioni, e la professoressa Francesca Prandstraller che insegna risorse umane internazionali in Bocconi. Il gruppo di terapeuti è formato da quindici Psicologi e Psicoterapeuti selezionati (tutti professionisti laureati e iscritti all’Ordine), con una formazione omogenea e una sensibilità particolare alle dinamiche di espatrio e alle problematiche di chi vive all’estero.

Transiti è partner di una sperimentazione all’interno del progetto di telemedicina dell’Asl Roma 6 che ha preso il via a inizio ottobre per la validazione scientifica di un modello di psicoterapia breve online, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e l’Università degli Studi di Torino. Lo studio permette di validare un modello di intervento efficace, tempestivo e capillare nel contrasto di ansia e depressione in sedici sedute online secondo un modello sviluppato e testato dal Tavistock Institute per il sistema sanitario pubblico Britannico

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