in

Un aiuto alle sette clarisse del Monastero di Oristano

Per la prima volta un libro fotografico racconta la vita quotidiana delle suore di clausura del Monastero Santa Chiara di Oristano.

Si intitola “La Luce delle Clarisse” e a realizzarlo è stato un gruppo di amici del Monastero, composto da: Gabriele Calvisi, autore delle ottanta fotografie a colori delle suore di clausura, Patrizia Mocci, giornalista de L’Unione Sarda, editor del libro e Massimiliano Daga, imprenditore, responsabile dei rapporti con le istituzioni e le imprese.

L’obiettivo è sostenere le suore che vivono un momento difficile con il ricavato dalla vendita. 

Ad oggi sono sette le suore, le sorelle, che hanno deciso di abitare rinchiuse per dedicarsi, in povertà somma, alla preghiera e al lavoro. Sette donne che hanno fatto una scelta radicale, coraggiosa e definitiva della loro vita.

Il Monastero Santa Chiara di Oristano

E’ nel cuore della città di Oristano e nel cuore degli oristanesi da 678 anni. Fondato con nome di Santa Chiara nel 1343. Lo scrive il Papa Clemente VI al giudice Pietro III che due anni dopo, per la sua magnanimità, ottiene il permesso papale di accedere al monastero con la madre, la sorella Maria e altre persone. Allora il monastero risultava abitato da tredici suore provenienti in parte da Pisa. Il giudice Pietro III ridonò vita al monastero prima di morire nel 1347. Sua moglie donna Costanza, figlia di Filippo Aleramici marchese di Saluzzo, rimasta vedova, vi si ritirò fine alla fine della sua vita. E in quel monastero fu sepolta. Il fratello del giudice Pietro III, il giudice Mariano IV, continuò a sostenere il monastero completandone la costruzione e dotandolo di una rilevante dote “in perpetuo”.

La moglie del giudice Mariano IV, Timbora di Roccaberti, ricevette dal 1347 l’autorizzazione a visitare il monastero sette volte l’anno con quattro oneste donne e le figlie. Tra le figlie c’era la futura giudicessa Eleonora d’Arborea. 

Inizia così l’importante storia del Monastero Santa Chiara, che si dipana in quasi sette secoli, conservando le radici dell’identità oristanese.

Il punto di riferimento del progetto è Suor Maria Caterina Quartu. 

Per per la stampa del libro fotografico il gruppo di lavoro ha lanciato una campagna di crowdfunding con l’obiettivo di raccogliere 10mila euro entro il 30 giugno, con la modalità “tutto o niente” con  la piattaforma Produzioni dal basso . Con tale somma si potrà stampare il libro in mille copie. Il prezzo di vendita del libro è di 30euro euro per singola copia, 50 per due copie e 100 per quattro copie. Per sostenere il progetto comprando anticipatamente il libro basta accedere alla piattaforma Produzioni dal Basso, digitare il progetto La Luce delle Clarisse, scegliere le ricompense, pagare con carta di credito o con post pay. https://www.produzionidalbasso.com/project/la-luce-delle-clarisse/

Comments

Leave a Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading…

0

Commenti

0 commenti

What do you think?

Written by .

Andrea Tomassini: “Mai mollare? Si può, se hai imparato ad amare la pioggia”

A Mottola torna il Festival internazionale della chitarra