“Nel 2009, in un periodo di grande crisi economica, tanti nostri competitors hanno chiuso. Noi abbiamo fatto un investimento di 7 milioni e mezzo di euro per ristrutturare e ingrandire l’azienda. Quest’anno siamo riusciti ad assumere quattro persone. Di qui al 2016 potremmo assumerne altre cinque, perché puntiamo ad ampliare la nostra rete commerciale in Italia e in Germania” http://www.romanoartigrafiche.it/index.asp
A parlare è Mario Romano, 41 anni, alla guida di Arti Grafiche Romano, una delle più grandi aziende tipografiche del Sud, con sede a Tropea (Vibo Valentia), nonché presidente dei Giovani di Confindustria Calabria, che aggiunge: “Con una ventina di dipendenti, un partner tecnologico come la tedesca Heidelberg, maggiore produttore di impianti da stampa al mondo, 1.500 clienti in tutta Italia e all’estero, investimenti continui per innovarci, siamo in controtendenza. In Italia, ma, soprattutto in una regione come la Calabria, dove spesso la parola innovazione è un oggetto misterioso. Venti anni fa mio padre mi pregò di lasciare la mia terra. Ma dopo una laurea in Economia aziendale a Messina, alcuni mesi di esperienze lavorative all’estero ed in particolare in Germania, ho deciso di tornare. Non me ne sono pentito, ma confesso che tante volte ho provato delusione. Qui ogni giorno devi combattere con la burocrazia, la corruzione, la malavita e una mentalità che non insegue il merito. Molti giovani vogliono provare a cambiare le cose, ma spesso sono costretti ad arrendersi. La Calabria è una terra complessa. E la politica, invece di aiutarci, ci illude. Si discute di articolo 18, ma cosa vuoi che ce ne importi? I problemi da affrontare sono altri. Chiediamo di abbattere la pressione fiscale, snellire la burocrazia, avere un accesso al credito più facile ed essere agevolati nel fare formazione agli under 30. A volte sono stanco di combattere, però, non posso sottrarmi alla sfida, quella che lanciai nel ’94 a mio padre, che mi voleva ingegnere informatico. Spesso in Calabria sento parlare di potenzialità inespresse. Io credo, piuttosto, che si tratti di potenzialità espresse male. La Calabria ha avuto moltissime opportunità, gestite da una classe dirigente del tutto incapace, che non è stata in grado di sfruttare questo patrimonio di ricchezze, non solo paesaggistiche, ma anche storiche, culturali. È stato fatto tanto, ma è stato fatto male. Non mi riferisco solo alla politica, ma anche a tutti gli enti, le amministrazioni e alcune imprese che hanno fatto scempio di risorse, finanziarie, naturali e persino umane. Bene, proviamo ad invertire la rotta. Noi, partendo da uno scantinato e lavorando oggi in una struttura avveniristica, ci stiamo provando”.
Per il futuro Mario, che è amministratore unico di Arti Grafiche e i suoi tre fratelli Christian, Manuel e Francesco con lui in azienda, stanno pensando anche di sviluppare prodotti di graphic design con un proprio brand.
“Noi tipi tosti? – chiede – Forse pazzi, non vogliano, però, lasciare niente di intentato. Neanche oggi che le cose non vanno più come un tempo. Crisi, però, qualche volta significa anche opportunità di riscatto. Ma sì, forse siamo tosti, come mio nonno Mario, che negli anni ‘50 portò a Tropea il cinema. Per un piccolo centro come questo fu una rivoluzione”.
Cinzia Ficco

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