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Organi a canne, vi presento i Ruffatti di Padova, da quasi ottanta anni sul mercato

Da settantanove anni sul mercato e ancora tanti progetti. Soprattutto all’estero.

Sono i Ruffatti di Padova https://ruffatti.com/, costruttori e riparatori di organi a canne.

La loro attività è nata nel 1940 per iniziativa dei fratelli Alessio, Antonio e Giuseppe Ruffatti, con l’obiettivo di custodire una tradizione secolare, che aveva avuto importanti esponenti in Veneto.

L’inizio è in salita, ma nel periodo post bellico la Ruffatti comincia a crescere in modo rapido. Merito della creatività dei fratelli, uniti tra di loro e attenti ad innovare.

A metà degli ‘60, la piccola bottega inizia ad esportare, grazie al dinamismo di Antonio, una mente vulcanica,  che a partire dal 1968 viene affiancato dai figli Piero (’43) e Francesco (’45), ancora oggi alla guida di questa realtà.

Dal 2004 c’è anche Michela, architetto, figlia di Piero, che, dopo sette anni trascorsi a Londra in due importanti studi di architettura, ha deciso di tornare in Italia e portare avanti la tradizione di famiglia.

“A partire dai primi anni ’70 – racconta Piero-  l’azienda ha trovato il suo prevalente mercato negli Stati Uniti, dove oggi vanta oltre 50 opere, più di ogni altro organaro europeo. Negli ultimi dieci anni abbiamo piazzato i nostri strumenti anche in Mesico, Australia, Cina, Svezia, Irlanda, Inghilterra, confrontandosi nel mercato mondiale con le più celebrate aziende del settore. La nostra resta, comunque, una piccola azienda con circa venti operatori e un fatturato limitato. Costruiamo poche opere l’anno, ma sono tutte progettate su misura. Il nostro orgoglio? Non tanto incrementare il fatturato, quanto costruire per edifici importanti strumenti di alta qualità”.

La ricerca della qualità è sempre stato l’obiettivo della Ruffatti. “Oggi – spiega ancora Piero – la ricerca v avanti ed è soprattutto ricerca della qualità nel suono. Per questo in tanti anni abbiamo sostenuto studi scientifici in collaborazione con un importante Istituto di ricerca tedesco. Si sono trovate così soluzioni foniche, derivanti da tradizioni straniere che portano a una continua evoluzione. La propria tradizione non deve costituire un vincolo entro cui restare costretti, ma una base di partenza per sviluppare novità e migliorare”.

Tra le opere di maggiore prestigio della Ruffatti, gli organi per: la Basilica di Fatima, in Portogallo, la Cattedrale di San Francisco e la sala dell’orchestra sinfonica di San Francisco, la Coral Ridge Presbyterian church a Fort Lauderdale, in Florida, la sala da concerti Spivey Hall ad Atlanta, in Georgia, la Crystal Cathedral, ora Christ Cathedral in California. Recenti quelli realizzati per la Cattedrale di Uppsala, in Svezia, l’Abbazia di Buckfast in Inghilterra, la Cattedrale di Longford in Irlanda.

“Sono in fase di realizzazione – aggiunge – tra gli altri, uno strumento per una chiesa nei pressi di Philadelphia e uno per il Seminario di New Orleans, negli Stati Uniti, uno per l’Abbazia di Pershore in Inghilterra”.

Oltre alla realizzazione di nuovi organi, l’azienda si occupa della riparazione di organi antichi, che viene eseguita con le tecniche del restauro filologico.

Oltre un centinaio i restauri effettuati negli ultimi quarant’anni, su strumenti antichissimi, alcuni del sedicesimo secolo, in Italia e all’estero. Recente il restauro dell’organo della Cattedrale di Cobh, in Irlanda. Si trattava di uno strumento a tre tastiere di costruzione irlandese.

“Il lavoro – specifica Piero –  è in gran parte manuale e non esiste produzione di serie, con macchine automatiche. In un’epoca in cui è diventato normale acquistare pezzi prodotti da altri, tutte le parti fondamentali sono costruite in azienda per avere il massimo controllo della qualità. In particolare, tutte le canne vengono costruite nel nostro laboratorio. Controlliamo tutte le fasi, a partire dalla produzione delle lastre di metallo con cui vengono realizzate le canne stesse. Sono realizzate in base alle dimensioni richieste da ogni singolo progetto”.

Un gruppo di validissimi dipendenti affianca i titolari. Sono tutti collaboratori appassionati del proprio lavoro e fieri di quanto viene realizzato. Ognuno è specializzato nel proprio campo ed è stato formato in azienda, come è tradizione delle botteghe artigiane.

Momenti di crisi? Piero ci fa sapere che sono stati pochi i momenti di difficoltà per l’azienda, superati dalla tenacia di tutta la famiglia e grazie a una visione sempre positiva del futuro.

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Written by Cinzia Ficco

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