in ,

Sergio Lapenna e il Premio Ford Italia

Sergio Lapenna, 29 anni, nato ad Avellino (il primo a sinistra in foto, ndr), è uno studente di Ingegneria dell’Automazione presso  l’università Federico II di Napoli. È il fondatore del progetto Realer http://www.therealer.com/ per cui ricopre la carica di CTO. Di recente ha vinto il premio Ford Italia con il team di uHelp. E solo per un’opportunità che è riuscito a cogliere al volo.

Ma cos’è uHelp?

E’ un’app che aiuta ad affrontare le emergenze e permette di segnalare in modo automatico se ci si trova in situazione di pericolo, interagendo con i network dei soccorsi.  In caso di calamità ed emergenze ambientali, come terremoti o alluvioni, si attiverà automaticamente chiedendo per tre volte ai proprietari degli smartphone presenti nelle aree interessate di confermare che non si trovino in situazione di pericolo. In caso di assenza di feedback, il sistema registrerà la mancata risposta di quell’utente e ne segnalerà la posizione su una mappa, aggiornata in tempo reale, consultabile da soccorsi e servizi d’emergenza. Il dispositivo potrà anche essere attivata manualmente in situazioni di emergenza, per esempio, in caso di malori, incidenti domestici o perdite dell’orientamento. In questo caso l’app avvisa le persone vicine che c’è qualcuno in pericolo. Questo ridurrà i tempi di intervento dei soccorsi. In caso di singola emergenza, l’app potrà comunicare anche il tipo di assistenza necessaria. Potrà avvisare, per esempio, i medici che si trovano  nei paraggi e che potranno offrire un’assistenza di primo soccorso in tempi rapidi, in attesa dell’arrivo di ambulanze. 

Come è nata l’idea di uHelp?

L’idea di uHelp nasce da una vision solidale dei network sociali e trasferendo nel mondo digitale i  principi della cooperazione e del sostegno reciproco. 

Mi hai detto che hai vinto il Premio Ford Italia per caso.   

Il 24 ottobre mi trovavo alla Città della Scienza di Napoli in occasione del Convegno Nazionale dei  Giovani Imprenditori di Confindustria con l’obiettivo di cercare contatti per l’attività Realer. Sapevo che nel pomeriggio si sarebbe tenuto un altro evento, organizzato dall’associazione NAStartUp http://nastartup.it/ durante la quale si sarebbe proposta l’iniziativa di StartupBus . Incuriosito, ho partecipato  all’evento. A fine incontro mi sono avvicinato e presentato agli organizzatori. Ho chiesto maggiori informazioni ed in seguito sono stato intervistato. In quell’occasione mi hanno dato conferma che avrei potuto partecipare alla loro iniziativa. Tutto è accaduto al volo, mentre prendevamo la metropolitana! Sono immediatamente tornato ad Avellino, ho preparato i bagagli per poi ripresentarmi a Napoli alle cinque e mezzo del mattino seguente. Così sono salito sullo StartupBus in direzione Vienna. Sul bus si sono formati cinque gruppi di lavoro tra cui il mio. Con i miei collaboratori ho sviluppato l’applicazione uHelp in 72 ore, vincendo il premio Ford  Italia.

Quante persone hanno contribuito a uHelp?

Il core team di uHelp è composto da quattro persone: Danila Autuori (business development), Fabio Fidanza (design and marketing), Michele Iovino (strategy and user experience) e me  (research & development).

Cosa sarà di uHelp?

Il premio appena vinto ci consente di effettuare un viaggio in California dove continueremo a  sviluppare l’applicazione. Inoltre un importante investitore inglese, dopo aver ascoltato la nostra  idea imprenditoriale, ci ha invitati a Londra per discutere meglio del nostro futuro. La storia di  uHelp è ancora tutta da scrivere.

                                                                                                                                                                                                                     F.V.

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading…

0

Commenti

0 commenti

What do you think?

Written by Cinzia Ficco

Satolli: È ora che lo Stato ci dia "credito"