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Perugia, Sara Pili: Vivo d'arte

“Se creo qualcosa usando il cuore, molto facilmente funzionerà. Se invece uso la testa sarà molto difficile”.

Ricorre a Marc Chagall per raccontare il suo percorso. E lo fa orgogliosa di sé, ora che finalmente è tornata ad occuparsi di pittura, seguendo, appunto, il cuore.

Sara Pili è nata a Terni nel ’77, ha sempre sognato di vivere d’arte, ma per anni ha dovuto mettere da parte la sua passione.

Vive a Perugia, dove ha frequentato l’Accademia di Belle Arti con indirizzo pittura. Mentre studiava, ha frequentato un corso di scultura, come ospite dell’ Università dei Paesi Baschi di Bilbao. “Dopo la laurea – racconta – ho seguito dei corsi di specializzazione di arredo e d’interni e mi sono fatta le ossa nel laboratorio di un maestro decoratore. Conclusa l’Accademia ho fatto la decoratrice, l’aiutante di un fotografo, la progettista di mosaici in un’azienda che lavorava il marmo.  Poi, per avere stabilità economica ho accettato un lavoro in una concessionaria di auto, in cui mi occupavo di finanziamenti e del back office della vendita di vetture usate. Sono rimasta per dieci anni in quel posto. Nel frattempo sono diventata mamma e mi sono adagiata, accontentata del posto fisso. Non ho mai amato quel tipo di lavoro. Stare tante ore davanti al pc uccideva la mia creatività. Era diventata un’attività di routine, la mia insoddisfazione cresceva. Ad ottobre di due anni fa, io ed alcuni miei colleghi siamo stati licenziati. Non sono rimasta ferma. Mi ripetevo: Adesso o mai più. Ho iniziato a studiare la concorrenza, mi sono documentata e ho provato a realizzare il mio piccolo sogno, rimasto per troppo tempo chiuso in un cassetto. Dopo quattro mesi ero già in pista, ho cercato il posto in cui aprire il mio laboratorio e iniziato subito a lavorare. Ero tornata ad essere un leone, dopo mesi in cui mi ero sentita un agnellino. Ho investito l’intera liquidazione. Ricordo i primi giorni nel laboratorio che finalmente sentivo mio. Ho iniziato ad imbiancare e col pennello in mano, su una scala, sognavo. Un supporto importante, con consigli utili, l’ho ricevuto da Sviluppumbria (società regionale per lo sviluppo economico dell’Umbria). Non sono mancati momenti di rabbia e sconforto. Tante persone che cercavano di scoraggiarmi. Andrà male, vedrai, andrà male. Me lo dicevano di continuo. Ovvio, ho fatto di testa mia ed eccomi qui, con un lavoro che adoro. Sono una decoratrice di arredo e d’interni”.

Nel suo piccolo laboratorio di Castel del Piano (PG), in via Strozzacapponi 24 Sara lavora e decora mobili in legno nuovi e vecchi con vari stili: provenzale, country e shabby chic. Con le sue mani oggetti logori e dimenticati, comodini, bauli, tavolini, piccoli pensili, mensole, appendi- abiti, tornano nuovi. Il laboratorio Pilar del Mare deve ancora spegnere la sua prima candelina, ma è partito.

“Sto lavorando con soddisfazione – aggiunge – e la qualità della mia vita è senza dubbio migliorata. Per fortuna non ho molto spese, perché non ho macchinari, uso solo le mie mani, carta vetrata, vernici e tanti colori. La mia è una bottega come quelle di una volta: handmade. Uso solo prodotti e vernici naturali”.

Sara tiene cosri di decorazione shabby.

“Sono davvero fiera di me – conclude  – E spero che lo sia anche mio figlio. Ora anche alle mie clienti dico semre che in certe fasi non servono nè la rabbia nè la rassegnazione. Bisogna concentrare subito le energie e sforzarsi di individuare soluzioni, che ci sono sempre. Le difficoltà non vengono a caso, anzi, servono ad accrescere la consapevolezza del valore e delle capacità di ognuno di noi. I vuoti fanno crescere le idee che sono una specie di disco, la nostra parte più intima è musica dal vivo, l’unica in grado di far ballare la nostra vita”.

https://www.facebook.com/Pilardelmaredisarapili?fref=ts

http://www.pilardelmare.com

                                                                                                                                                                                                               F.V.

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