Per loro, i suoi due figli che non ha visto crescere, non vede, non sente da tanti anni , si è fatto persino sei mesi di carcere. Ma ai loro occhi, rimane un mostro. Così come l’aveva dipinto la sua ex. Che un giorno gli rinfacciò: “Tu devi uscire dalla mia vita…e i bambini sono miei, sono io che li ho portati dentro nove mesi, sono io che li ho partoriti”.
Lui? Non si sente tosto. Solo uno molto paziente, uno vivo, che non ha smesso di sperare.
Questa è la storia di Salvatore Coppola, nato nel ‘51 a Trapani, che di mestiere fa l’editore, ma che, l’anno scorso, con la casa editrice Di Girolamo ha pubblicato il suo primo libro, autobiografico, dedicato a Farah ed Elio, di cui ha perso le tracce.
Un atto d’amore nei confronti dei suoi due ragazzi. Il libro è intitolato “Il mio postino”. E per Coppola è un testo “emozionale e reale al 100%”.
Perché ha deciso di raccontarsi? Non sarà stato facile! E chi è il suo postino?
In verità tutto è partito per caso alcuni anni fa, scrivendo per amici qualche pagina. Poi non mi sono fermato per sei mesi, fino a quando ho finito. Il mio postino è il nick name di posta elettronica, al quale ho dato vita “umana” .
Dunque, é a lui che ha rovesciato tutte le pene che ha vissuto dopo la separazione da sua moglie, che, dice, è stata molto dolorosa.
Sì, è così. Al mio postino ho raccontato che la mia ex ha nascosto grazie ad ex amici i miei figli di 9 e 5 anni, senza che io potessi rintracciarli. Solo il mio postino sa quanto sto soffrendo per il fatto che non li possa vedere, né sentire.
Da quanto scrive ha avuto tutti contro.
Sì, è così.
Una strana congiura! Ma quali sono stati i momenti più bui?
Quando non mi consegnava i bambini il sabato pomeriggio per passare con loro la domenica. E poi ogni momento era buio, perché sapevo che li avrebbe portati all’estero, prima in Francia e poi in Olanda. E ci è riuscita.
Giudici, amici, assistenti sociali: possibile che l’ abbiano tradita tutti? Perché?
La risposta era sempre la stessa fin dall’inizio: i bambini vanno con la madre e lei era bravissima a fare la parte della madre che amava i suoi figli, che non poteva vivere senza di loro. Secondo tutti una madre non può essere separata dai figli, un padre sì. Quante bugie ho sentito. Ho tentato di provarle ai giudici, ma inutilmente. Rimando al libro.
Ora i suoi due bambini quanti anni hanno?
Mio figlio ha 21 anni, mia figlia quasi 25. Dal 1996 li ho visti su qualche foto trovata su internet o avuta tramite uno degli ex conviventi olandesi della mia ex moglie, al quale ha fatto passare le stesse pene.
Ci sono casi simili al suo in Italia?
Sì, molti.
E questo perché la legge italiana protegge poco i padri separati o divorziati? Forse è più benevola nei confronti delle madri? Perché secondo lei?
La legge italiana protegge pochissimo i padri. A parole tanto, ma solo a parole. Ci si rifà a un modello di coppia di decenni fa, in cui il padre effettivamente…
Non era un buon padre! Chi, al contrario, è stato sempre al suo fianco?
Altri amici e la mia famiglia.
Cosa le ha lasciato questa vicenda?
Ho imparato quanto può essere forte la cattiveria umana. Mi sono sentito sempre solo contro tutti. Tutti “sapevano” cosa fare dei miei figli. Ero sicuro che mia moglie li avrebbe portati all’estero, ma nessuno ha fatto niente per impedirne la fuga. Solo, mi sono sentito terribilmente solo, di fronte alla stupidità di leggi e carte bollate senza cuore. Solo a parlare con un fantomatico postino. Ma non mollo. Spero di poterli rivedere e parlare con loro. Ci ho provato su Facebook, ma loro rifiutano il dialogo. Questo dà la misura di quale sia stato il lavaggio del cervello subito.
Allora, non molla!
Sì, sono paziente, finché vivo continuerò a cercarli. Vorrei che conoscessero un’altra verità.
Pensa di aver fatto degli errori?
Non mi sono reso conto in tempo di quello che la mia ex stava preparando.
Ha mai pensato a qualche gesto clamoroso?
Ero riuscito la prima volta a riportarli a casa dalla Francia. Poi la mia ex è riuscita ad andarsene in Olanda. Ho provato a riportarli in Italia, perché il giudice me li aveva assegnati, ma è andata male e in seguito ad una sua denuncia sono stato condannato a sei mesi di carcere.
Teme che in qualche modo i suoi figli l’abbiano dimenticata?
Per loro sono il mostro che li ha abbandonati. Di sicuro non avranno mai ricevuto le mie lettere o gli auguri, che spedivo per posta. La mia ex avrà sempre cestinato tutto.
Scriva due righe ai suoi figli.
Ho scritto migliaia di righe in questo libro, ho scritto per loro la mia vita, prima, durante e dopo. Se lo leggessero, forse…
Cinzia Ficco

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