A promuovere le Isole Egadi d’ora in avanti saranno sei detenuti ed un ebanista.
Si tratta di un progetto ideato dall’Associazione Vela Latina di Trapani, www.velalatinatrapani.it, sostenuto dalla Regione Sicilia, dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Trapani, dal Comune e dalla Casa di Reclusione di Favignana, che si propone la realizzazione di una trireme romana. Cioè, di un’imbarcazione che fu utilizzata nella battaglia delle Egadi, della prima guerra punica. Ovvio, si parla di un modello della nave su scala, lungo 1.80 metri e alto 1.30 metri. Piccolo, per essere fruito in modo più agevole.
Verrà realizzato tra cinque mesi e sarà esposto per un breve periodo nell’Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica, a disposizione del turista di passaggio. Poi sarà esposto presso le gallerie nazionali, che fanno parte di un circuito storico-culturale e le maggiori strutture ricettive delle Egadi. Successivamente, sarà all’estero, a far conoscere la storia del territorio e l’impegno dei sei reclusi.
Ma come è nata l’idea, che ha, quindi, uno scopo educativo e uno divulgativo?
<Ci abbiamo pensato – dice Tonino Sposito, socio fondatore dell’Associazione Vela Latina Trapani, trapanese del ’64, militare della Guardia di Finanza – un giorno, dopo il ritrovamento di un rostro a largo di Levanzo. E poi la nostra Associazione è da sempre impegnata a far conoscere la storia e le bellezze delle Isole. Le assicuro che la fase iniziale del progetto ha comportato parecchie difficoltà. Ma l’entusiasmo dei reclusi è stato subito grande. E noi non ci siamo persi d’animo. I detenuti della casa di reclusione di Favignana, che sono stati coinvolti nel progetto, sono seguiti da un ebanista del posto, Battista Balistreri. Il disegno è stato realizzato da un allievo di Marco Bonino, docente della Facoltà di Archeologia navale dell’Università di Trapani. L’iniziativa è supervisionata dalla Soprintendenza del mare di Trapani, guidata da Sebastiano Tusa”.
Sponsor dell’iniziativa, la Cantina Marsalese Caruso & Minini, quella in cui verrà conservato il modellino dopo l’iter nelle gallerie nazionali ed internazionali.
“La cantina Caruso & Minini – aggiunge Sposito – si impegnerà a metterà il modellino a disposizione delle maggiori università del mondo, tramite la sua rete di vendita, che è internazionale. Siamo davvero orgogliosi. Anche perché con questa iniziativa regaliamo ai sei reclusi la sensazione di sentirsi per una volta protagonisti e la possibilità di distrarsi, anche se per poche settimane, dalla difficile vita carceraria. Con la fantasia salperanno anche loro. Ringrazio Antonio Fragapane, progettista tecnico, il direttore della casa di reclusione di Favignana, Paolo Malato ed Eugenio De Martino, educatore della stessa casa di reclusione,”.
Cinzia Ficco
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