in ,

Alessandra: "Mi ha salvata solo la mia magia!"

Due lutti devastanti, una separazione in mezzo e due figli da mantenere. Ma attenti a compatirla. Rischiereste di essere mandati al diavolo. Del resto Alessandra Rossi, nata nel ’61 a Massa Marittima, in provincia di Grosseto,  sin da piccola, è abituata a nuotare controcorrente. Da sola. E se l’è sempre cavata.

Ma chi è Alessandra? Esperta di Comunicazione, Responsabile Digital Marketing presso il Gruppo Addamiano, appassionata di Enogastronomia, mammaweb dal 1995, vive a Milano ed è responsabile di un blog www.alessandrarossi.com.

Senza dubbio una tipa tosta. Da ragazza ha lasciato l’Italia, che le stava stretta, per vivere a Parigi, poi Londra, Dusseldorf. Aveva solo 20 anni e a farle compagnia c’erano una valigia e una chitarra. “Ho campato di musica -dice – per sei anni. Ora continuo a lavorare e studiare come 30 anni fa. Non posso permettermi di mollare, perché devo sostenere i mie due figli. Lo faccio dal ‘98 senza aiuti. Sono la mia vita. Ho aspettato i 30 anni per averli. Oggi, però, mi ritengo una mamma presente e sensibile. Ho rinunciato ad incarichi importanti per occuparmi della loro crescita, soprattutto di quella affettiva ed intellettuale. Ma i miei viaggi e le mie esperienze di ragazza mi hanno chiarito il concetto: i figli non sono cose nostre ed è fisiologico che prendano il volo. Ergo, per quanto la mia latinità me li faccia sentire piezz’e’core, in realtà so di essere per loro un tramite per raggiungere l’autonomia, la saggezza, la forza d’animo e la curiosità che li rendano capaci di cavarsela anche quando non sarò più nei dintorni”.

Marcello, 20 anni, diplomato in chimica biologica, adesso lavora nel campo gastronomico a Milano. E’ anche cantante e chitarrista metallaro. Sofia 17, frequenta l’istituto alberghiero, indirizzo gastronomico. Studia chitarra jazz.

Parliamo del suo lavoro.             

Sono docente e consulente da 10 anni in Comunicazione digitale, un settore che pretende menti curiose e piene di buona volontà, perché le innovazioni sono continue.

Lucida e con tanta voglia di crescere, nonostante due lutti. Come ha fatto a non ammalarsi?

Sì, ho avuto tre esperienze dolorose nell’arco di pochi anni. Mio padre è morto di tumore tra le mie braccia nel 1998, quando mi ero appena separata ed era il solo familiare che avessi vicino. Mia madre vive a mille chilometri da me. Poco tempo fa ho perso un compagno. Con lui lavoravo. E’ stato un crollo non solo nel cuore e nella mente, ma anche economico. La depressione mi ha bloccata per mesi. E’ stata veramente dura ricominciare e trovare nuovi motivi di gioia. Ho avuto micro-aiuti da pochissimi amici, ma sarei morta di fame o mi sarei suicidata senza le mie “magiche” risorse interiori.  Questa società non sostiene chi non ha sostegni. I lutti mi hanno fatto scoprire, appunto, altre “magie”, di cui sono capace ed hanno confermato che sarà bene che io insegni ai miei figli come essere magici a loro volta, visto che solo questo aiuta a sopravvivere nelle circostanze più impensabili.

Dio non ha alcun merito?

Dio? E quale, di grazia? Ce ne sono così tanti ed a sentire i loro seguaci, solo il loro Dio è quello vero. Naaaaa, non me la bevo. La storia e la cronaca ci insegnano su quanta malafede, ipocrisia ed avidità si poggino i templi. Quindi evito accuratamente ogni liturgia. Fermo restando, che sono completamente d’accordo con il signor Cristo e con quanto diceva. Inoltre conosco dei missionari meravigliosi. Ma questo poco c’entra con la fede in Dio, c’entra invece con la “pietas” insita nei cuori di pochi, rispetto alla durezza dei cuori della moltitudine.

Nessuna fede, allora, se non quella in se stessa?

La religione che vedo più adatta al pianeta terra, per chi ne ha bisogno, è il buddismo, che predica tolleranza e convivenza con tutte le diversità, anche religiose.

Quanto si sente tosta da uno a dieci?

Devo votarmi da sola? E con quali parametri? Se mi confronto con le mie ex compagne di scuola, prese in mucchio, da 1 a 10 sono tosta 12. Ma nel resto del mondo ci sono donne che hanno affrontato e vinto battaglie ben più grandi delle mie, davanti alle quali mi sento neanche a metà della strada che porta verso la tostaggine.

Tosti si nasce o si diventa?

Entrambe le cose, ovviamente.

Cosa vorrebbe per il futuro?

Meno stupidità. E’ quella che rovina il mondo.

La battuta sempre pronta!

Per chiacchierare ci vuole poca forza. Se le mie battute lasciano il segno non di rado è perché sono precedute o seguite da fatti che le corroborano.

                                                                                                                           Cinzia Ficco

 

 

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading…

0

Commenti

0 commenti

What do you think?

Written by Cinzia Ficco

“Annibale ha ragione. Sono un hub". Merito del basket?

Domenico: “Nel mio garage tutta la storia dell’uomo”