Flavio Troisi: Lascia tutto e seguiti.
E’ il titolo dell’ultimo lavoro di Flavio Troisi, nato a Torino nel ’72, dedicato ai sognatori che non mollano e che esce domani (Oscar Mondadori)
“Da anni mi occupo di sviluppo personale e cambiamenti di vita – spiega Flavio – ho tenuto seminari e conferenze per aiutare le persone a mettere in discussione e rielaborare il proprio rapporto con il lavoro, cioè a scollocarsi da un sistema che non garantisce le sicurezze di un tempo e a reinventarsi in modo costruttivo. Ho lavorato nel mondo della formazione e scrivo da tempo di questi temi sul mio blog www.flaviotroisi.com. Dopo il mio precedente libro sul crowdfunding, un modo per realizzare i propri progetti rimediando alla carenza di denaro, ho deciso di andare a fondo della questione cambiamento, perché i soldi sono un punti di arrivo, non di partenza. Vedi, i nostri genitori ci hanno insegnato ad avere una certa forma mentis per prosperare in uno stile di vita che a loro ha dato molto. Ma le cose sono cambiate e attenersi agli schemi mentali del passato è molto pericoloso. Ormai lo vedono anche loro, come noi. Più o meno, stiamo iniziando a capirlo un po’ tutti.
E quindi?
La domanda che pongo io, però, è un’altra. Se i vecchi schemi di pensiero non funzionano più, ce ne sono altri che funzionano? Oggi qual è la strada che ci può portare a realizzarci? “Lascia tutto e seguiti” parte da questa domanda per individuare le basi che scandiscono la strada dell’autorealizzazione in questi tempi incerti. Perché se le sicurezze fuori sono meno di un tempo, quelle interiori diventano ancora più importanti. Il libro analizza tutto questo e racconta anche alcune storie vere di quel genere di persone che oggi vanno avanti senza paura e rappresentano esempi di sognatori in azione (SIA), donne e uomini, protagonisti del cambiamento.
Chi dovrebbe leggere il tuo libro?
In particolare i 30/50 enni. Ma anche i più giovani, chi oggi si pone domande sul futuro.
Qual è la storia che ti ha colpito di più?
Mi hanno colpito tutte. Per me non è interessante quale colpisca di più, ma cosa abbiano in comune. Da dove nasce questo coraggio di cambiare e progettare un nuovo stile di vita, più felice, più vero, più ricco di significato a qualsiasi età? Come ci riescono i sognatori in azione? Come gestiscono i pensieri, le emozioni, le paure? Le risposte sono davvero interessanti. Ci forniscono una mappa da seguire per vivere una vita più piena. La sola che abbiamo.
Tu hai lasciato tutto e hai seguito le tue passioni?
Non puoi scrivere un libro così se non sei coerente con il suo messaggio. E, comunque, a forza di focalizzarti su ciò che vuoi veramente e soprattutto, ciò che sei davvero, alla fine ottieni quello che vuoi. La mia vita è già cambiata tante volte e ho preso tantissime decisioni che l’hanno portata nella direzione di ciò che desidero per me. La vita di una persona può essere plasmata dalle decisioni che prende o da quelle che non prende. La seconda ipotesi è drammatica. Quelle da prendere sono a volte decisioni difficili, ma ho dalla mia che considero molto più doloroso tradire i miei sogni che adattarmi eccessivamente alle circostanze. Non ho mai lavorato solo per i soldi o la carriera, ho rinunciato a offerte di sicurezza per lasciare tutto e seguirmi, anche di recente. Tanto, non ci sono sicurezze oggi, se non quelle che ti crei tu.
La tua vita com’è?
Sono un libero professionista da anni e una volta concluso “Lascia tutto e seguiti” ho anche rivisto per l’ennesima volta il mio equilibrio vita/lavoro. Oggi finalmente lavoro a distanza, da casa, scrivo per me, i miei lettori e per diverse persone che vogliono trasmettere meglio le proprie idee geniali. Sono un sognatore in azione che si realizza nel divulgatore genialità. Nessuna certezza per il futuro, se non che mi impegno ogni giorno per non cedere terreno ai luoghi comuni che dettano un buon senso superato e per essere sempre più libero. Ho amici che vivono nei grattacieli di Dubai e altri che abitano piccoli borghi dove si autoproduce ciò che si mangia, dove ci si costruisce da sé la stufa con cui sopravvivere agli inverni. Sono tutti sognatori in azione, stanno realizzando se stessi e non un sogno imposto dall’esterno. Tutti loro sono capaci di fare soldi, se lo decidono. D’altro canto credo che il mondo sia pieno di soldi e opportunità per farli, anche se nessuno può negare che la ripartizione della ricchezza abbia raggiunto livelli di ingiustizia sociale intollerabili. I miei genitori erano artigiani, mio padre non c’è più, mia madre ha fatto i salti mortali per farmi concludere gli studi in lettere. Ho fatto mille lavori, alcuni umili, altri molto prestigiosi. Scrivere e formare sono le esperienze che mi fanno vibrare maggiormente. Il libro che oggi pubblico con un editore importante come Mondadori non è il risultato dei miei soldi (infatti mi pagano loro, non il contrario, come spesso accade nel campo dell’editoria, anche quella specializzata in crescita personale). Ma di tanti sacrifici.
Chi ti ha aiutato?
Negli ultimi anni ho conosciuto tante persone eccezionali. Alla mia visione del mondo ultimamente hanno contributo in particolare due veri leader, entrambi scrittori, entrambi molto altro. Sono Simone Perotti e Roberto Re. Simone, con i libri “Adesso basta”, “Avanti Tutta” e “Ufficio di scollocamento” ha sancito la definitiva necessità di reinventare la vita al di fuori di un sistema morto e sepolto. Quando è uscito Ufficio di scollocamento, scritto con Paolo Ermani, ho deciso di attivare un Ufficio nella mia città, www.udstorino.it. Un giorno ero a casa di Simone e lui mi ha detto: “Tu hai capito molto bene il progetto Ufficio di scollocamento”. Ricevuta da lui è stata una fantastica conferma che qualcosa di buono stavo facendo. Mi ha aiutato con i suoi libri, il suo pensiero. Poi sono andato a cercarlo io, a parlarci, rompergli le scatole. Mi ha anche regalato la sua prefazione per “Crowdfunding. Dai sogni ai soldi”, che ho scritto con Alberto Giusti. Poi c’è Roberto Re. Roberto è il mental coach più famoso in assoluto in Italia, una persona di enorme successo nel suo campo. Ho seguito fondamentalmente tutti i suoi corsi, ho lavorato nella sua organizzazione, ho imparato molto. Non lo vedevo da circa quattro anni, quando mi ha contattato e invitato a scrivere un libro che avremmo proposto a Mondadori. Aveva letto delle mie cose e gli erano piaciute.
C’è ancora posto per sperare in questo Paese? Non tutti siamo tosti, molti hanno perso ogni speranza. Un po’ di fortuna, ammettilo, serve.
La fortuna è l’incontro di opportunità e preparazione. Le opportunità possono venire da fuori, anche se sono quasi sempre il frutto di ciò che hai seminato nel tempo, spesso senza aspettarti nulla in cambio. La preparazione, invece, dipende solo da te. Occorre studiare sempre. Sperare non basta. Chi sperava che le cose si sistemassero da sole, oggi vede tutto crollare, non crede più in niente. Possiamo fare di meglio che sperare. Di questo parla “Lascia tutto e seguiti”. C’è e sempre ci sarà posto per capire cosa si vuole fare della propria vita, progettare con cuore e cervello il modo di realizzare la propria unicità, di metterla al servizio di uno scopo che ci faccia sentire vivi. E che aiuti gli altri, oltre che noi stessi. Una frase che mi guida: “Il mondo ha bisogno di sognatori e di persone che agiscono, ma soprattutto il mondo ha bisogno di sognatori che agiscono.” Ma occorre sviluppare subito una nuova mentalità, un diverso mindset.
Qual è il tuo consiglio?
Lavora su chi sei, non sui soldi. Altrimenti sei fuori focus, altrimenti sei lì dove fa comodo a tanti altri, ma non a te.
C.F.
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