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Federica: La mia felicità? In un collettivo artigiano 74

La felicità? Sta in un negozio che si apre e si chiude ogni tre mesi e ti dà la possibilità di viaggiare con il tuo compagno.

“Finalmente – dice Federica, nata ad Umbertide – l’ho trovata e si chiama Collettivo artigiano 74”. https://www.facebook.com/collettivoartigiano74/

L’ha rincorsa e riconosciuta dopo quattro anni di lavoro in una nota azienda del cashmere di Solomeo, nel Perugino. “All’inizio – ci racconta – ero molto contenta di entrare a lavorare in una realtà come quella, anche perché venivo da un’esperienza decennale di commessa in un negozio di moda. Per i primi tempi mi sono occupata delle vetrine e degli allestimenti, e viaggiavo tanto. Poi mi hanno spostata ai cataloghi, ai servizi fotografici. Una breve parentesi, peraltro stimolante. Poi all’ufficio buying dove dovevo occuparmi di numeri e analisi. In tutto sono stata quattro anni. Ogni giorno andavo a lavorare demotivata. Fino a quando ho deciso di mollare l’azienda, dunque, un lavoro ed uno stipendio certi. Una decisione sofferta, ma oggi sono orgogliosa di essere stata così determinata. Ho trovato la mia strada e capito che almeno per me il benessere non viene da uno stipendio certo ogni mese. Aggiungo che non sono figlia di papà. L’estate scorsa è nata l’idea di Collettivo artigiano. Cercavo uno spazio che fosse un laboratorio ed una vetrina per le mie creazioni”.

Collettivo è un progetto nato dalla collaborazione con l’Associazione di via dei Priori a Perugia. E’ una iniziativa temporanea (tre mesi) e serve a condividere spazi e saperi tra artigiani con diversa esperienza.

“Il negozio – aggiunge- Federica – serve a fare workshop e formazione. La cosa più tosta del mio progetto? Sapere che collettivo è un esperimento, non ho la sicurezza di un tornaconto. Questo ci rende tipi tosti, non trovi? E’ stato come fare un salto nel vuoto. Ma non potrei vivere diversamente. Quando ho deciso di fare artigianato, perché ho scoperto la mia passione per il macramé, ho fatto mia questa precarietà, che è sinonimo di libertà. Posso viaggiare e portare il mio materiale ovunque e vivere delle mie creazioni. Questa è per me felicità. Terminati i tre mesi a Perugia? Il collettivo rimarrà attivo con un sito e -commerce fino alla prossima apertura, prevista per maggio 2020. Fino ad allora io e il mio compagno, Giulio, saremo via dall’Italia, ma vivremo del nostro artigianato”.

A condividere il negozio, in comodato d’uso, ci sono sedici artigiani provenienti da tutta l’Umbria, ma sono previste altre adesioni.

Federica e il suo compagno organizzano anche workshop  pagamento di stencil art, disegno, riciclo creativo,  insegnano a lavorare il macramé, realizzare portavasi, acchiappasogni,  e nei prossimi giorni partiranno altri corsi.

“Rimarremo a Perugia fino al 15 gennaio- annuncia- ci sposteremo poi nelle Canarie per aprire un altro collettivo e rimanerci per altri tre mesi. Se sono davvero felice? In modo assoluto. Sono orgogliosa del coraggio che ho avuto. Il passato? Alle spalle, non provo rabbia. Anzi, se non avessi fatto quella esperienza non avrei mai conosciuto le mie capacità, né la strada per assecondare la mia anima”

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