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La nuova colazione dei catanesi? Latte, caffè e Ctzen

Sette pubblicisti, una neo-professionista, un redattore in attesa di svolgere l’esame da professionista e un redattore, che sta per diventare pubblicista. Hanno creato Ctzen, una testata on line, che aspira a diventare il primo clic del mattino per i catanesi.  Come dice Carmen Valisano, a capo della redazione, che ha sede a Catania in via Antonio De Curtis 12.

Un progetto, quello dei sette amici e colleghi, nato da uno sfratto http://ctzen.it/

Carmen, ci spiega di preciso cosa è avvenuto?

Il progetto non ha una nascita ben definita. È in realtà l’evoluzione di un altro progetto, Step1, magazine online edito dalla facoltà di Lingue di Catania. Nell’ultimo periodo, non ci sono state le condizioni per poter far crescere il giornale e la sua redazione. Quando poi – nel luglio di quest’anno – l’Ateneo di Catania ci ha letteralmente sfrattati dalla nostra redazione, abbiamo capito che era ormai tempo di perfezionare altrove le professionalità acquisite negli anni all’interno di Step1. E’ nata così l’associazione culturale Step2 Catania, che svolge il ruolo di editore di Ctzen.

Cos’è Ctzen?

La nostra aspirazione è far diventare Ctzen il primo clic del mattino per i catanesi. È un giornale giovane, per l’età dei redattori, ma anche per i lettori, a cui si rivolge: giovani di spirito e idee. È una scommessa con noi stessi, i nostri lettori e con quanti ci hanno dimostrato che è difficile fare questo mestiere in una città come Catania.

Coprirà tutta la regione?

Al momento ci rivolgiamo a un pubblico locale.

Quanti siete in redazione?

I redattori fissi sono dieci.

E i collaboratori?

Abbiamo qualche collaborazione occasionale, nulla di fisso.

Pensate di assumerne altri? Da qui a quando?

La speranza è quella di ampliare l’organico, ma siamo ancora in una fase iniziale. È troppo presto per poter fare progetti di assunzione.

Chi c’è dietro il progetto e quanto è costato?

Il progetto è ideato e finanziato dall’associazione culturale Step2 Catania. Si tratta di una decina di persone, che hanno a cuore il buon giornalismo e hanno deciso di investire con il proprio lavoro e i propri fondi su questo progetto editoriale. Abbiamo la fortuna di poter contare su professionisti del mondo del web – e non solo – che hanno messo a disposizione conoscenze e lavoro a costo zero, quindi le spese sostenute non sono state eccessive.

Sarà solo sul sul web?

Sì.

Avete qualche sponsor?

Stiamo facendo delle indagini di mercato per mettere a punto una strategia anche a livello pubblicitario. È già attivo il servizio di donazioni, http://ctzen.it/sostienici/

Quali sono i vostri progetti? Su cosa punterete?

Il nostro progetto principale è confezionare un buon prodotto editoriale.

Cosa significa un buon giornale?

Giornalisti che lavorano bene e lettori bene informati. Per questo punteremo sulla professionalità già acquisita negli anni da ciascuno di noi, cercando di migliorarla costantemente. Inoltre puntiamo alla collaborazione con i nostri lettori e con quanti hanno deciso di affiancarci nel nostro lavoro, aprendo un blog sul nostro sito.

Quali e quante saranno le rubriche?

Voci dal quartiere è la nostra finestra sulla città: foto, video, commenti I lettori potranno inviare i loro contributi e rendere visibile quello che osservano e che nessuno potrà far finta di non sapere. E poi c’è Agatino’s corner, il nostro bar virtuale, uno spazio dove esprimere opinioni e discuterle con gli altri lettori. Infine, ci saranno i ritratti: storie di persone speciali, vite che – secondo noi – meritano di essere raccontate.

Avete altre esperienza, ha detto!

Sì, Siamo sette pubblicisti, una neo-professionista, un redattore in attesa di svolgere l’esame da professionista e un redattore in attesa di diventare pubblicista. Ci siamo conosciuti all’interno della redazione di Step1, ma abbiamo svolto lavori anche per altre testate, nazionali e locali.

Ha detto che Ctzen vuole essere alternativo. A cosa?

Vogliamo essere un’alternativa in un panorama editoriale, che a Catania non offre moltissima scelta.

Come sarà la vostra informazione? Tre aggettivi.

Giovane, professionale, dinamica.

Vi sentite tosti abbastanza per partire? Quali, secondo lei, saranno le difficoltà iniziali? E quelle di chi fa giornalismo in Sicilia?

Sì, siamo pronti a partire.Anche se, in realtà, non ci siamo mai fermati. Siamo abbastanza giovani per poter scommettere su noi stessi e abbiamo le forze per farlo. La difficoltà principale sta nel farsi conoscere, nel ritagliarci un posto nella routine dei nostri lettori. Ma per quello stiamo lavorando molto e non abbiamo di certo l’intenzione di mollare.

Cinzia Ficco

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Written by Cinzia Ficco

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