“Pedalando mi perdo”.
E’ il motto di Pierre Cesaratto, 25 anni, friulano, che, sulla sua bici, ha percorso seimila chilometri in tre mesi.
https://www.facebook.com/pages/Pedalando-mi-perdo/1405463889677495. Iscritto alla Facoltà di Scienze motorie all’Università di Udine ha fatto dello sport la sua ragione di vita. Ma l’aspetto straodinario è un altro: la sua alimentazione. “Ho potuto percorrere tanti chilometri – dice – senza affaticarmi tanto grazie al fatto che sono vegano. Pane, pasta, proteine vegetali, che ho acquistato durante il viaggio”.
L’avventura, che Pierre ha documentato giorno per giorno, è iniziata a luglio scorso ed è terminata sei mesi fa. Ha girato per quindici Stati, con una media di 100-150km al giorno, toccando le città di Gorizia, Lubiana, Zagabria, Budapest, Bratislava, Vienna, Praga, Berlino, Amsterdam, Liegi, Lussemburgo, Parigi, Andorra, Barcellona, Marsiglia, Nizza, Genova, Milano, Verona, Padova. Poi il ritorno a Udine.
“Viaggio sempre solo – aggiunge – altrimenti che sfida sarebbe? Ho avuto paura solo agli inizi, prima di partire. Ma mi succede sempre. Quando comincio a pedalare l’adrenalina è al massimo. E volo. Ho dormito spesso da solo in tenda, ma è stato bellissimo ed indimenticabile: oltre ad aver speso poco (circa mille euro in tre mesi), ho conosciuto moltissime persone e fatto un sacco di esperienze di vita. A volte non era semplice far capire le mie scelte vegan, dovevo rifiutare il cibo che mi offrivano coloro che mi ospitavano, ma tutto si risolveva sempre in modo positivo”.
https://www.facebook.com/pages/Pedalando-mi-perdo/1405463889677495Pierre sta già pensando alla prossima tappa: la Cina. Dovrà percorrere circa 8 mila chilometri. Partirà questa estate. E sta cercando sponsor. Intanto si sta allenando con mini tour in Italia.
Perché dici che pedalando ti perdi? “Perché – replica – solo in bici sento di essere davvero libero. Sulla bici, mi perdo, ma poi mi ritrovo”.
Cinzia Ficco
Se vuoi seguire Pierre, iscriviti alla pagina Facebook “Pedalando mi perdo“.
Commenti
0 commenti