Il salotto di una abitazione privata ti accoglie per una sera. I padroni di casa ti offrono da bere, qualche stuzzichino, e tu trascorri una rilassante serata tra persone che non conosci. Ah, non conosci nemmeno i padroni di casa. Questi, però, ti accolcono con ospitalità e calore. Sai che nella serata ci sarà una performance live. Un concerto, uno spettacolo teatrale. Puoi assistere ad un’esposizione artistica, ma non ti sarà svelato niente in anticipo. Persino l’indirizzo del posto resterà segreto fino a poche ore prima dell’evento.
E’ l’idea di un gruppo di sei amici che a Foligno (Perugia) ha dato vita a Formato Ridotto Live. www.facebook.com/FormatoRidottoLive, un format culturale itinerante.
I sei amici propongono infatti spettacoli itineranti nelle case più suggestive dell’Umbria e con performance di altissima qualità, che spaziano dalla musica agli spettacoli di teatro, danza, installazioni e mostre d’arte, reading letterari. In questo in Italia non hanno concorrenti. Ad oggi Formato Ridotto Live ha all’attivo otto eventi, realizzati da maggio a dicembre 2014 e ce ne saranno molti altri, uno ogni mese. Gli eventi segreti sono aperti a un numero limitato di persone, mediamente 40, che viene stabilito di volta in volta a seconda della capienza del salotto. Fino ad ora il format ha registrato oltre 500 presenze.
“Gli eventi in casa – spiega Marica Remoli, portavoce di FRL – e, in particolare, i secret concert esistono da tempo e si sono affermati tra fine Sessanta e gli anni Settanta, mentre si andavano profilando nuovi generi musicali e altre correnti artistiche, ad esempio le avanguardie in ambito teatrale. Ci sono in genere due modalità per organizzare questo tipo di eventi.
Quali?
I musicisti annunciano che terranno un secret concert per un pubblico ristretto e selezionato di fan, senza dare informazioni precise, senza promuovere l’evento in maniera massiccia come si farebbe invece per un tour. Quindi i fan più accaniti si iscrivono per partecipare e solo dopo viene loro svelato dove si terrà l’evento. Oppure un locale o organizzatori di eventi annunciano che nel luogo x ci sarà un secret concert di un grande artista, senza dire chi è. Solo il giorno dell’evento, i fortunati che sono riusciti a iscriversi scoprono chi è l’artista in questione e si godono lo spettacolo. Nel caso di Formato Ridotto Live, invece, non si conosce né l’uno né l’altro. Quindi, iscrivendosi ai nostri eventi, si accetta la sfida di un appuntamento culturale al buio, per di più in appartamenti di sconosciuti. Quindi noi trasformiamo i salotti delle case private nel palcoscenico di spettacoli di vario genere, il tutto nel segreto più totale. Le uniche informazioni che vengono diffuse sono relative a: città, giorno e orario di svolgimento. Tutto il resto rimane un mistero. I partecipanti, solo il giorno stesso dell’evento, scoprono via SMS l’indirizzo della location. E solo dopo essere arrivati, dopo aver varcato la porta della casa ospitante scoprono qual è la proposta culturale della serata. Ma Formato Ridotto Live non ha solo un’anima artistica.
Cioè?
I nostri eventi e i nostri canali di comunicazione sono un mezzo privilegiato per la promozione delle imprese locali, e presto potrebbero esserlo anche per le aziende di altre regione o nazionali. Una caratteristica dei nostri eventi è l’inserimento di prodotti e brand. Nei salotti di Formato Ridotto Live si possono trovare vino biologico, birra artigianale, gastronomia, complementi di arredo e articoli di design, creazioni di moda, ma anche brand non fruibili direttamente nel corso degli eventi. Ad ogni modo, tutto ciò che viene inserito all’interno delle location viene percepito come un elemento identitario di quel luogo, di quell’esperienza, e si evitano così l’effetto-vetrina e gli spot urlati. Ai partecipanti vengono riservati sconti e omaggi presso le aziende partner.
Quanto avete investito per realizzare la vostra idea?
Difficile da credere, ma il primo investimento fatto è stato di 50 euro a testa e per il secondo evento abbiamo versato anche di meno, quanto bastava per acquistare il cibo, reperire i materiali per l’allestimento e prarare il materiale promozionale. Inoltre, abbiamo potuto contare sulla collaborazione di artisti, staff e due aziende che per prime hanno creduto nel progetto. E dalla terza data si è avviato il circuito commerciale che ha reso remunerativi gli eventi.
Come funziona FRL?
Nel tempo abbiamo realizzato – e aggiorniamo giorno per giorno – un database di potenziali location, ossia case che ci sono state proposte dagli stessi padroni o in alcuni casi abitazioni scelte da noi, e un database di potenziali spettacoli. Effettuiamo il perfetto match location-performance e prepariamo così la nostra programmazione per il presente e i mesi a venire. Nello stesso tempo stringiamo partnership con le aziende, che contattiamo noi o selezioniamo tra le richieste ricevute, per offrire loro visibilità e una campagna di marketing non convenzionale a tutti gli effetti. Ogni mese si fissa una data per l’evento segreto, per ora in Umbria, ma puntiamo a portare fuori dall’Umbria il format. Dieci, quindici giorni prima dell’evento si annuncia la data e si aprono le prenotazioni.
Da chi arrivano le richieste?
Da chi va molto fiero delle sue case o da chi vuole provare l’emozione di vedere la sua casa trasformata per una sera in un piccolo teatro delle meraviglie. La prima richiesta è arrivata da una casa nel centro storico a Foligno, un cielo-terra antico e ristrutturato con un meraviglioso ballatoio che dà sul salotto. Sembrava di essere in un teatro vero, quella volta, con gli spettatori disposti su due livelli.
Quanto rende un’attività di questo tipo?
Allo stato attuale, il guadagno è a livelli marginali, siamo ancora in fase di avviamento e assestamento. Dopotutto, non siamo partiti come società, non avevamo capitale da investire. I guadagni provengono da incarichi collaterali, che ci sono stati conferiti proprio grazie a Formato Ridotto Live. Puntiamo a seminare il terreno, farci conoscere con iniziative vincenti, curate nei mini dettagli. Speriamo di crescere sempre più.
I vostri progetti?
Nel breve termine, vorremmo dare maggiore diffusione al format. Nel lungo termine, però, puntiamo a creare finalmente la nostra agenzia di servizi e siamo determinati a lavorare ad altri progetti importanti, perché abbiamo le capacità di farlo. Tra cinque sei anni speriamo di non essere più singoli freelance con l’incubo della precarietà, ma imprenditori.
Vi sentite tosti?
Certo, siamo tostissimi e ci assegniamo un bel 10/10. Siamo tosti perché siamo realisti. In tempi duri come questi, siamo consapevoli del fatto che nessuna fortuna potrà mai caderci dal cielo. Abbiamo tirato fuori il coraggio e la forza di volontà per costruire da soli la nostra fortuna, riconoscendo che solo lavorando insieme e seguendo uno schema rigoroso avremmo raggiunto i nostri sogni. Che poi, i sogni, se sono impalpabili non sono davvero sogni: sono ipotesi, teorie, speculazioni della mente. I sogni devono avere la concretezza delle azioni, devono bagnarsi del sudore della fatica, altrimenti, come fai a trasformare un’idea in realtà? Inoltre, siamo tosti perché abbiamo trovato la chiave di volta per diffondere cultura in maniera intelligente, rendendo questa missione redditizia in un momento in cui nessuno, nemmeno le istituzioni deputate, vuole più investirci. E, soprattutto, abbiamo trovato il modo – attraverso la segretezza – di abbattere i pregiudizi nei confronti di alcune forme d’arte. E tutti ci ringraziano per questo.
Consigli a chi ci sta leggendo, che magari ha un sogno, ma zero soldi?
Beh guarda noi siamo partiti con 50 euro a testa! La chiave di volta sta in una buona idea. E, attenti, che nemmeno quelle cadono dal cielo: un’epifania, un’intuizione improvvisa sono una preziosissima base di partenza, dopo, però, bisogna studiare e lavorare sodo per formulare il progetto a cui dedicarsi. Soprattutto, non abbiate paura di confrontarvi con gli altri e di avviare collaborazioni: è sempre vero che l’unione fa la forza.
Cinzia Ficco
Cecilia Cairoli, nata a Foligno il 16.02.1981, laureanda in Architettura all’Università di Firenze, lavora come arredatrice di interni e designer di eventi in tutta Italia, sarà impegnata anche all’Expo Milano 2015 e attualmente ha un incarico presso il Mercato centrale di Firenze.
Jessica Hardt, nata a Bruxelles il 11.04.1984, laureata in Comunicazione pubblicitaria e Design strategico all’Università di Perugia, lavora come commerciale italo-estero part-time e dedica il suo tempo libero alla realizzazione di eventi sulla sostenibilità ambientale ed economica, il riuso creativo, l’economia circolare.
Giacomo Innocenzi, nato a Foligno il 14.03.1985, diplomato all’Istituto Tecnico Commerciale “F. Scarprellini” di Foligno, lavora nell’ufficio amministrativo di un centro tricologico. Nel tempo libero si occupa del suo talk show su YouTube “Pour Parler”.
Marica Remoli, nata a Foligno il 25.01.1988, laureata alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Forlì Università di Bologna, è stata collaboratrice della redazione del Giornale dell’Umbria.
Luca Retti, nato a Foligno il 22.04.1984, laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Perugia e con un master in organizzazione di eventi, ha fondando un’agenzia di booking e successivamente ha lavorato come venditore e nell’ambito dell’organizzazione di eventi. Ora lavora come barman e nel tempo libero organizza eventi. Per FRL si occupa di logistica e marketing.
Nicola Papapietro, nato a Foligno il 18.02.1992, dopo un anno al DAMS dell’Università di Roma Tre si è concentrato sull’organizzazione di eventi, dedicandosi nel tempo libero ai suoi progetti artistici di cantautore. Ha fondato ed è stato direttore artistico del Festival internazionale del Cortometraggio “Con i minuti contati” e attualmente collabora all’attività di comunicazione di Marica Remoli.
Altri collaboratori: Fabio Tacchi, Alessio Andreani, Andrea Luccioli
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