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Alba, che vive di musica al Sud: “Io tosta? Forse folle!”

Una donna che vive di musica al sud: inconsueto, di sicuro complicato, ma anche possibile. Almeno per Alba de Vito, barese, classe ’64, che qualche anno fa ha realizzato il suo sogno: aprire una sala d’incisione a Modugno, un piccolo centro del Barese, mandare al diavolo gli studi di Giurisprudenza, e ahinoi, in frantumi i progetti di mamma e papà.

Un diploma di magistrale, una licenza di solfeggio ed una incontenibile passione per la musica, iniziata all’età di 11 anni. Galeotta è stata una chitarra.

“Sì – dice Alba- quando me l’hanno regalata è stata subito attrazione fatale. Trascorrevo ore intere alla ricerca di accordi e canzoni. A 14 anni la mia insegnante di musica delle scuole superiori fece tesoro di questa mia passione. Mi faceva accompagnare con la chitarra le voci delle alunne, attratte dalla musica leggera. In seguito ho cominciato a studiare pianoforte e violino. Ho lavorato per dieci lunghi anni presso Istituti privati e finalmente nel 1995 ho deciso di aprire prima una mia scuola, poi, uno studio di incisione, perché la mia creatività potesse avere libero sfogo e crescere, lavorando con artisti del calibro di Luciano Salvemini, direttore d’orchestra. Si realizzava così il sogno di poter produrre in autonomia. Ero stufa degli insegnamenti standard”.

Certo, non è stato facile. Perché? “Bisogna investire tempo – replica – risorse economiche. E’ stato abbastanza oneroso creare, per esempio, una cabina insonorizzata e abbattere decibel fastidiosi per il vicinato. O investire in sistemi particolari per potenziale le voci quando si incide. Consideri che fino ad oggi ho cambiato cinque volte sede della mia scuola e ho dovuto rifare ogni volta lo studio e la regia, separati dalla stanza in cui insegno. E poi tastiere e pianoforte, fondamentali strumenti per creare arrangiamenti di nuove melodie.  Tutto parecchio costoso, che va cambiato spesso. Si guadagna e si reinveste. Per chi non ha santi in paradiso o genitori facoltosi è uno sforzo gigantesco”.

Per Alba poi “le difficoltà aumentano quando si lavora nel meridione. E quando a vivere di musica è una donna”. Lei poi ha iniziato ventisette anni fa. Allora ha dovuto fare i conti con una mentalità tradizionalista. E con i genitori, i quali avrebbero voluto per lei una carriera da penalista. Come quella del nonno.

“Ancora oggi – dice Alba – qualcuno pensa che io sia una persona un po’ strampalata, perché come donna ho scelto una strada impervia. In tanti pensano che noi donne dovremmo occuparci solo di cucina. Che non disdegno.  Comunque, posso dire che Modugno tutto sommato ha accolto bene le mie scelte. L’ultimo concerto, tenutosi nel palazzo della cultura il 29 dicembre scorso con la collaborazione artistica del Maestro Mirko Signorile, è stato molto seguito. E’quasi superfluo ricordare che il Sud non e’ certo la “patria” di iniziative musicali impegnative. Qui spesso mancano le risorse e la sensibilità. Per questo mi considero tosta. Anzi no, folle. E’ demotivante combattere per realizzare un sogno senza l’appoggio di amici e parenti. Per quattro anni a causa della musica non ho avuto rapporti con la mia famiglia. Ma oggi sono felice. Più che felice. A dicembre scorso ho messo in piedi il mio ennesimo lavoro di arrangiamento ed incisione di un cd doppio con 23 brani. Ogni anno a Natale è così. Si vede che la passione è ancora forte. In futuro? Vorrei avere un gruppo stabile di cantanti con cui progettare uno spettacolo da portare in tour per tutta l’Italia. Mi piacerebbe scoprire, arrangiare, incidere e portare all’attenzione del mondo una voce “inedita” . Concludo, dicendo che ogni sogno spento sarà un futuro rimpianto. Nessuno deve aver paura di provare a realizzare un progetto. Se si è volitivi, si riuscirà a realizzarlo.  La cosa importante e’ non smettere mai di credere in quello che si fa e non pensare di ottenere subito dei risultati, perché, di sicuro, quello che paga e’ la costanza!

                                                                                                                            Cinzia Ficco

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